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Napoli

Trovato nel mare di Posillipo il carico di una nave del ‘700

Alcuni pescatori di Posillipo hanno ritrovato il carico di una nave storica in mare. Si tratta di un carico di mattonelle e vasellame del '700.

Cronaca
Pubblicato il 6 febbraio 2019, alle ore 04:48

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Trovato nel mare di Posillipo il carico di una nave del ‘700

I fondali marini nel napoletano continuano a regalarci grandi tesori sommersi, l’ultimo è stato scoperto qualche giorno fa da alcuni pescatori di Posillipo, nell’area della marina di Gaiola, dove è stato ritrovato un intero carico di materiali in terracotta, quali mattoni e vasellame, risalente al ‘700.

Il materiale ritrovato è stato probabilmente realizzato da un’officina vasaia e laterizia di Napoli e doveva essere trasportato da un barcone a Pozzuoli. Da una prima analisi del Centro Studi Interdisciplinari di Gaiola, in collaborazione con la Sopraintendenza Archeologica di Napoli, pare che le ceramiche ritrovate siano già state spostate dalla loro posizione originale da sub con scopi ben diversi da quelli della ricerca.

Enrico Stanco, della Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio del Comune di Napoli, ha dichiarato che sono stati fatti tutti gli accertamenti possibili, affinché tutto il materiale ancora presente sul sito sia al sicuro. Inoltre, si stanno verificando le strutture lignee dello scafo.

Il ritrovamento ha delle similitudini con il “leudo del mercante”, un’imbarcazione rinascimentale che naufragò mentre trasportava delle ceramiche dalla Liguria. Anche se con le dovute differenze, dal leudo si potrebbe risalire alle possibili fattezze dell’imbarcazione che navigava nelle acque del Golfo di Napoli.

Con questo ritrovamento si potrà ricostruire un pezzo di storia di circa trecento anni fa, ciò è stato possibile grazie alla segnalazione dei pescatori. Maurizio Simeone, del Centro Studi Interdisciplinari di Gaiola, ha dichiarato: “fa ben sperare il fatto che pescatori della zona si siano immediatamente rivolti al Parco“, aggiungendo che se tutti in passato si fossero comportati in questo modo, oggi si potrebbero avere più elementi per ricostruire la nostra storia.

Ritrovamenti come questo, invece, solitamente diventano purtroppo solo occasioni di saccheggio. Infine, Simeone conclude dicendo di sperare dunque che in futuro chi si dovesse trovare davanti a tesori di questo genere, segua l’esempio dei pescatori, cosicché si possa continuare a ricostruire pezzi di storia ed anche mostrare queste meraviglie a tutto il mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - È affascinante pensare che nei fondali marini siano ancora presenti oggetti appartenenti ad epoche molto lontane da noi. Questi ritrovamenti non solo ci danno la possibilità di ammirare materiali e oggetti antichi, ma ci fanno scoprire anche fatti accaduti che ancora non conosciamo. Sarebbe bello se realmente tutti quelli che si ritrovano davanti questi tesori nascosti, lo segnalassero a chi di dovere, anziché fare sempre e solo i loro interessi.

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