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Trieste, trovato cadavere in un sacco: potrebbe appartenere a Liliana Resinovich

Liliana Resinovich è scomparsa lo scorso 14 dicembre. Oggi pomeriggio, 5 gennaio 2022, a Trieste, poco lontano dalla zona dell'ex ospedale psichiatrico della città, è stato trovato un cadavere in un sacco. Potrebbe trattarsi di lei.

Cronaca
Pubblicato il 5 gennaio 2022, alle ore 17:59

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Trieste, trovato cadavere in un sacco: potrebbe appartenere a Liliana Resinovich

Oggi pomeriggio, 5 gennaio 2022, a Trieste, è stato rinvenuto un cadavere in un sacco nero. La macabra scoperta tra la vegetazione dell’area verde dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, quartiere dove Liliana Resinovich, di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 14 dicembre scorso, viveva col marito. 

Sembra che il cadavere appartenga a una donna di corporatura esile: era avvolto in due sacchi neri che coprivano in parte il capo e in parte le gambe lasciando scoperta la parte del busto. Si trovava a circa cinquanta metri dalla strada principale del parco dell’ex Opp, nei pressi di via Weiss. Al momento gli inquirenti non escludono che possa trattarsi proprio della donna scomparsa da Trieste la mattina del 14 dicembre 2021.

La scomparsa 

L’ultimo segnale di Liliana Resinovich, 63 anni,ex dipendente della Regione Friuli ora in pensione, è una telefonata poco dopo le 8 del mattino del giorno della scomparsa a Claudio Sterpin, 82 anni, che l’aspettava come ogni martedì per un aiuto nelle faccende domestiche. Poco dopo le 9 aveva provato a chiamarla il fratello. Ma Liliana non aveva risposto. Una commerciante l’aveva vista passare tra le 8 e le 9 vicino alla fermata del bus, a 500-600 metri da casa, nel quartiere San Giovanni. I due telefonini e la borsetta della donna sono stati trovati in casa. 

E’ stato il marito, il fotografo Sebastiano Visintin, con cui era sposata dal 2005, a lanciare l’allarme, denunciando la scomparsa della moglie diverse ore dopo il suo allontanamento e solo dopo le insistenze del fratello di lei e di alcuni amici. L’uomo ha raccontato di aver salutato la moglie poco prima delle 8 dopo aver fatto colazione insieme e di essere poi uscito. Sterpin, contrariamente a quanto dichiarato dal marito della scomparsa, non parla di rapporto idilliaco, bensì di sudditanza, credendo che Liliana era al limite della sopportazione e sull’orlo di lasciarlo. 

Fausto Covalero, amico di vecchia data di Liliana Resinovich, in mattinata aveva confidato: “Sì, ormai penso sia morta. Come potrebbe essere diversamente, visto che è andata via senza soldi, senza borsa, senza carta di credito, con i vestiti che aveva. Nessuno l’ha vista in giro.Logico ipotizzare che Liliana non ci sia più. E che sia stata aggredita da qualcuno di cui si fidava“.

L’uomo ha aperto una pagina Facebook sull’amica e per dopodomani aveva organizzato una fiaccolata, “per tenere alta l’attenzione sulla sua scomparsa”. Cosa è accaduto a Lilly, come la chiamavano gli amici? E’ suo il cadavere ritrovato oggi pomeriggio a Trieste? 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Il ritrovamento del cadavere di una donna fa pensare gli inquirenti a Liliana, scomparsa dal 14 dicembre e residente proprio nella zona in cui il corpo senza vita di una persona di sesso femminile è stato scoperto in un sacco nero. Si tratta di lei? Chissà. Speriamo che gli inquirenti al lavoro in queste ore chiariscano la vicenda.

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