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Trieste, prosegue lo sciopero dei portuali No Green Pass: in serata nuovi scontri con la Polizia

Nella serata di ieri è tornata a salire la tensione, un centinaio di manifestanti al porto ha cominciato a insultare e a lanciare bottiglie contro la Polizia, che è intervenuta lanciando dei lacrimogeni e getti d'acqua con gli idranti. Sabato atteso il Ministro Patuanelli.

Cronaca
Pubblicato il 19 ottobre 2021, alle ore 10:48

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Trieste, prosegue lo sciopero dei portuali No Green Pass: in serata nuovi scontri con la Polizia

Continua ad essere tesa la situazione a Trieste, dove sta proseguendo lo sciopero dei portuali No Green Pass. Secondo quanto si apprende dai media nazionali, dopo un lunedì mattina di disordini, nella serata la tensione è salita nuovamente, soprattutto quando un centinaio di persone arrocate in via Tonello ha cominciato ad insultare la Polizia e a lanciare bottiglie contro gli agenti. A questo punto le forze dell’ordine sono intervenute sgomberando l’area: dai mezzi antisommossa è partito il lancio di getti d’acqua, poi sono stati usati anche dei lacrimogeni. 

A causa della guerriglia alcuni camion, si parla di una decina di mezzi, sono rimasti bloccati in via Locchi e non sono potuti entrare in porto. La situazione continua ad essere monitorata dalle autorità locali, anche perchè i portuali hanno intenzione di proseguire lo sciopero fino al 21 ottobre. A tal proposito il Coordinamento Portuali Trieste, ha informato la stampa che gli scioperi generali indetti dalla FISI e dalla Confsafi, ai quali ha aderito con l’astensione dal lavoro dal 15 al 20 ottobre, “risultano tuttora validi, mai revocati”. Il Coordinamento dei portuali invita quindi anche gli organi di informazione a non diffondere notizie false, circostanza particolarmente lesiva “dei diritti democratici dei lavoratori e antisindacale”.

Sabato arriverà Patuanelli

Intanto per sabato 23 ottobre è previsto l’arrivo a Trieste del Ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, al quale una delegazione di portuali chiederà l’abolizione dell’obbligo del Green Pass sul posto di lavoro. Durante la mattinata di ieri i manifestanti hanno abbandonato l’area del Varco 4 e hanno raggiunto Piazza Unità D’Italia. 

Qui hanno chiesto e ottenuto un incontro con le autorità. Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal Prefetto nel pomeriggio. Dopo i disordini avvenuti nuovamente in serata, la zona del Varco 4, che da accesso al Molo 7, è stata circondata dai blindati di Polizia e carabinieri, questo per evitare altri episodi del genere. 

La strada dei Campi Elisi che conduce all’accesso al porto è parzialmente bloccata al transito. Il porto triestino non è completamente bloccato: l’attività dello scalo adriatico è garantita attraverso il Varco 1 che rimane regolarmente aperto. Quest’ultimo varco è presidiato dalle forze dell’ordine. Alcuni manifestanti hanno deciso di trascorrere la notte in piazza. La protesta comunque, per ora, non si fermerà.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo a Trieste non è assolutamente da sottovalutare. Queste persone hanno deciso di scioperare fino a quando non verrà abolito l'obbligo del Green Pass sul posto di lavoro, una misura che da molti è ritenuta anticostituzionale e lesiva dei diritti democratici. Sulle vaccinazioni comunque a mio modesto parere il Governo dovrebbe assumersi la responsabilità dell'obbligo vaccinale, e non usare metodi come questi attuali che rischiano di ingenerare tensione sociale inutilmente.

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