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Trieste, cominciato lo sgombero dei portuali No Green Pass: Polizia usa gli idranti

I manifestanti attendevano gli agenti seduti dall'altro lato del Varco 4 al grido di "la gente come noi non molla mai". Un funzionario della polizia ha invitato le persone ad andarsene, ma loro hanno opposto resistenza. Fusaro: "Cose da regime autoritario".

Cronaca
Pubblicato il 18 ottobre 2021, alle ore 10:56

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Trieste, cominciato lo sgombero dei portuali No Green Pass: Polizia usa gli idranti

La Polizia di Stato e le forze dell’ordine hanno cominciato questa mattina a sgomberare i manifestanti che da giorni stazionavano dinanzi al Varco 4 del porto di Trieste. Come si sa, negli scorsi giorni i portuali del porto adriatico avevano cominciato una protesta che va contro l’obbligo del Green Pass Covid sul posto di lavoro. I poliziotti sono arrivati a bordo di alcuni mezzi antisomossa, e scendendo dagli stessi hanno invitato i manifestanti ad andare via. 

Chi protestava attendeva l’arrivo delle forze dell’ordine dall’altro lato del Varco 4, intonando il grido di “libertà, libertà” e “la gente come noi non molla mai”. A questo punto, visto che l’ordine di sgomberare non è stato messo in atto in maniera spontanea, la Polizia ha usato gli idranti dei mezzi per poter disperdere la folla. I poliziotti hanno cercato di disperedere la folla anche con alcune cariche, ma poi hanno nuovamente azionato gli idranti. Poco prima di lanciare nuovamente acqua, i poliziotti hanno tentato vanamente di alzare da terra i portuali che si tenevano per mano.

Malore per un portuale

Nelle prime fasi concitate dello sgombero un portuale ha avuto un leggero malore, per cui è stato allontanato dai colleghi. Un’ambulanza è giunta sul posto per soccorrerlo. Tra i portuali era anche presente Stefano Puzzer, leader della protesta. Sembra comunque essere stato ascoltato l’appello dei sindacati, che chiedevano di liberare il porto. 

Nello spiazzo antistante il Varco 4 ci sono un centinaio di persone. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno affermato che le manifestazioni di dissenso devono esssere garantite, ma non possono impedire “ad un porto e ad una città di continuare a generare reddito e prospettive per il futuro”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il filosofo Diego Fusaro, che non ha gradito le scene che questa mattina sono arrivate da Trieste. “Scene dal Porto di Trieste che fanno venire i brividi. Le forze dell’ordine con gli idranti contro i manifestanti. Cose da pieno regime autoritario” – così ha sostenuto Fusaro, accusando poi i sindacati di essere “abbracciati” al Premier Mario Draghi. I portuali negli scorsi giorni avevano annunciato che lo sciopero sarebbe andato avanti fino al 20 ottobre. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Purtroppo le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere. Se si blocca il porto di Trieste è a rischio anche l'economia italiana, essendo uno dei porti più importanti del Paese. Vedremo come evolverà la situazione, che viene tenuta sotto costante controllo anche dalle autorità. In questo momento la tensione sociale è altissima.

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Commenti
Rita Piras
Rita Piras

18 ottobre 2021 - 14:54:24

Il porto di Trieste è zona franca e la polizia ha violato l'area extra-territoriale del Porto. E' una Violazione internazionale del Diritto e delle Regole Democratiche. In pratica il ruolo delle forze dell'ordine non è quello di perseguire i delinquenti, ma i pacifici manifestanti

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