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Treviso: si è risvegliato il bimbo di 4 anni colpito dal cancello

Dopo il delicato intervento alla testa il piccolo di Susegana si è risvegliato. Ancora non si può capire se ci siano stati danni cerebrali, ma ha chiamato "mamma" e "papà" facendo ben sperare.

Cronaca
Pubblicato il 7 giugno 2018, alle ore 10:34

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Treviso: si è risvegliato il bimbo di 4 anni colpito dal cancello

Domenica 3 giugno un fatto grave ha colpito la comunità di San Fior, un comune di pochi abitanti in provincia di Treviso. Mentre lo zio, da sotto il porticato, osservava il nipotino che nel giardino dei nonni giocava andando alla scoperta del “movimento” delle cose, un cancello è caduto su di lui. Portato all’ospedale ha subito un intervento alla testa, dopo tre giorni si è risvegliato.

Il cancello, ora sotto sequestro, come d’abitudine era aperto e il piccolo aggrappandosi ha cominciato a muoverlo. Un gioco divertente per un bambino di quattro anni che con lo stupore sulla sua capacità di provocare il movimento delle cose, ha scoperto – anche – di avere forza di fronte a ciò che potrebbe rinchiuderlo in un giardino.

Il gioco si è fermato quando, d’improvviso, una delle viti si è allentata facendo uscire dalla guida l’inferriata che, precipitando, ha scaraventato a terra il piccolo.

Colpito alla testa il bambino è stato portato con l’elisoccorso al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove subito le sue condizioni si sono mostrate gravissime. Tre giorni dopo, il 6 giugno, il piccolo si è svegliato e ha pronunciato le parole tanto attese: “mamma” e “papà”.

I medici, dopo il delicato intervento alla testa, preferiscono andare cauti. In un primo momento sembrava che il cancello avesse colpito soltanto la mano del piccolo, poi le ipotesi si sono orientate sul gancio di chiusura che pare abbia colpito il cranio del bambino. Ancora non è possibile capire quanto il trauma abbia causato danni cerebrali in modo permanente al bambino che ha cominciato a rispondere positivamente alle cure.

Gastone Martorel, il sindaco del paese, ha riferito al Mattino: “Ha chiamato la mamma e il papà. (…). Con tutta la prudenza del caso, sembra che i medici abbiano detto ai genitori che, considerate le condizioni del bambino quando è arrivato in ospedale, questi segnali positivi sono un miracolo“. Un sospiro di sollievo per i genitori, ma anche per i vicini che domenica, dopo aver sentito il boato del cancello cadere, erano corsi a vedere cosa fosse successo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Con i bambini la prudenza e l'attenzione non sono mai troppe. Non conoscendo i rischi che corrono, provano ogni cosa e la nota frase "con loro ci vorrebbero mille occhi" è tanto vera. Auguro ai suoi genitori e a tutta la sua famiglia di poterlo riabbracciare presto e rincorrere ancora in un giardino... senza cancelli!

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