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Treviso, sacerdote organizza messa di "ringraziamento" per l’affossamento del Ddl Zan

La celebrazione si sarebbe dovuta tenere questo pomeriggio presso il locale santuario di San Zenone degli Ezzelini (Treviso), ma la preghiera è saltata dopo che il parroco e il sindaco, dichiaratamente omesessuale, si sono parlati. "Dispiacere e amarezza".

Cronaca
Pubblicato il 10 novembre 2021, alle ore 14:26

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Treviso, sacerdote organizza messa di "ringraziamento" per l’affossamento del Ddl Zan

Una parrocchia di San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso, aveva organizzato per questo pomeriggio una messa di “ringraziamento” per l’affossamento del Ddl Zan, il disegno di legge che, se fosse entrato in vigore, avrebbe dato del filo da torcere a tutti quelli che insultano e maltrattano le persone omosessuali. Il sacerdote, don Antonio Zilioto, ha inserito la Santa Messa all’interno del programma settimanale. La Messa si sarebbe dovuta tenere nel locale santuario. 

Poi però il primo cittadino, Fabio Marin, dichiaratamente omosessuale, è venuto a conoscenza della notizia, per cui ha voluto incontrare il parroco per poterci parlare. Il sacerdote, ascoltando le ragioni del sindaco, ha poi deciso in maniera del tutto autonoma di sospendere il tutto. Marin è rimasto comunque molto male dopo quanto accaduto, anche perchè, come da lui dichiarato, con don Zilioto ha avuto sempre un rapporto molto cordiale e tranquillo. Secondo il primo cittadino ci sono ancora tante cose su cui pregare. 

Comunità incredula

La Messa di “ringraziamento” per l’affossamento del Ddl Zan si sarebbe dovuta tenere alle ore 18:00. Nell’avviso il parroco aveva spiegato che il Ddl Zan era stato giudicato già pericoloso nel giugno 2020 dagli stessi vescovi italiani. “La pericolosità e l’ambiguità della legge stava soprattutto nell’introdurre nella legislazione italiana e nell’insegnamento scolastico, mascherata come lotta all’omo-transfobia, l’ideologia del Gender per la quale ogni persona ha diritto di scegliere a proprio piacimento di essere maschio o femmina” – così aveva scritto il parroco nell’avviso. 

Il sindaco comunque, dopo il chiarimento, non ha voluto alimentare le polemiche attorno a questa vicenda, che sicuramente farà molta presa all’interno dell’opinione pubblica. La decisione di effettuare una Santa Messa per “ringraziare il Signore” dell’affossamento del Ddl Zan non è piaciuta neanche alla comunità.

Sulla vicenda è intervenuto lo stesso senatore Alessandro Zan, promotore del disegno di legge, che commentando il comportamento del parroco di San Zenone ha riferito che quanto accaduto “è uno sfregio e un insulto non solo alle vittime del Covid, ma anche alle tantissime persone cattoliche profondamente convinte della necessità di una legge contro i crimini d’odio”

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una vicenda davvero assurda quella avvenuta a San Zenone, che ci deve far riflettere su quanti ancora siano i pregiudizi contro le persone omosessuali. C'era assolutamente la necessità, in Italia, di firmare una legge contro l'omotransfobia per punire chi, come questo sacerdote, si è scagliatro contro qualcosa che è assolutamente naturale.

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