Tre nuove rotonde a Padova, una di seguito all’altra

Rotonde di prova in viale Codalunga. Ma se non funzionano si torna ai semafori. Durante il fine settimana hanno fatto il loro dovere, ma il vero test è la settimana lavorativa.

Tre nuove rotonde a Padova, una di seguito all’altra

Sono tre le nuove rotonde in viale Codalunga a Padova, una risposta non solo ai pedoni e ciclisti che dovevano silenziosamente attendere a lungo il verde dei semafori – almeno tre per recarsi dalla zona Carmine alla stazione Ferroviaria – un breve tratto di strada che doveva mettere in conto sempre 10-15 minuti in più di quelli richiesti, ma anche degli automobilisti.

Ieri è stato il primo vero e proprio test per le tre nuove rotonde di viale Codalunga già attive e utilizzate nel fine settima, ma da ieri, con la ripresa delle scuole per tutti, a tempo pieno e la riapertura degli uffici, si riuscirà a capire meglio se tornano utili. Resteranno per un’intera settimana al vaglio, e, a quanto pare, se la circolazione in viale Codalunga non migliorerà, si tornerà ai vecchi e tradizionali semafori.

La prima grande rotonda realizzata ai piedi del cavalcavia Borgomagno, è operativa già dal mese di luglio. L’esordio di questi giorni riguarda le altre due rotatorie: una si trova all’incrocio di viale Codalunga con via Trieste e l’altra in piazza Mazzini, in corrispondenza di viale Giotto. Per la posa dei classici new jersey si capisce da subito che per ora saranno provvisorie, ma se il progetto funzionasse come sperato, lunedì 2 ottobre entreranno a regime.

Il traffico dell’anno sociale ormai avviato è triplicato rispetto a quello di luglio, tempo in cui è stata aperta la prima rotonda, pertanto il movimento scorrevole delle auto è tutto da verificare. Può accadere che la rotonda all’incrocio con via Tommaseo soffra a causa dell’enorme flusso di auto e di mezzi pubblici che provenendo da viale Codalunga seguono la direzione stazione-Arcella, incrociandosi con quelli provenienti da via Tommaseo.

Il progetto delle tre rotonde trapelava nell’aria già quando, due anni fa, la grande rotonda della Standa, dopo mille contestazioni, era giunta al termine. Anche questa volta non mancano le critiche, degli automobilisti soprattutto, che filmano e inviano i video ai giornali, come si può vedere nel sito web del Mattino.

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