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Trapani, prima l’annuncio Facebook e poi l’uccisione del convivente: 36enne finisce in manette

Con due post su Facebook, Vanda Grignani, la donna arrestata per l’omicidio del convivente ucciso ieri notte, aveva scritto qualche ora prima del delitto che avrebbe fatto "qualcosa che non avrebbe mai pensato", chiedendo perdono.

Cronaca
Pubblicato il 31 ottobre 2021, alle ore 18:47

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Trapani, prima l’annuncio Facebook e poi l’uccisione del convivente:  36enne finisce in manette

Aveva pubblicato su Facebook un post per dire che avrebbe fatto qualcosa “che non avrebbe mai pensato“. E poche ore dopo Vanda Grignani, di Trapani, ha ucciso il suo convivente, Cristian Coraci, di 45 anni.

La donna aveva scritto inoltre sui social: “Scusate voglio bene a tutti. Mi manca la mia famiglia, sono sola, questo mi ha portato all’esasperazione. Ho chiesto aiuto e questo mi ha distrutto”.

L’accaduto

Mi ha portato all’esasperazione, la polizia e i carabinieri di Trapani sembrano che vadano d’accordo con lui, stasera farò qualcosa che non avrei mai pensato, vi amo, perdonatemi”. Questo è l’agghiacciate messaggio che Vanda Grignani ha lanciato su Facebook prima di uccidere il convivente, Cristian Favara, trovato poi cadavere la notte scorsa a Trapani.

La donna è stata arrestata nelle scorse ore dai carabinieri e di fronte agli inquirenti avrebbe confessato il delitto dell’uomo che lei stessa aveva annunciato poco prima sul social. Con due post su Facebook pubblicati sabato sera alle 23.36 e alle 23.38, Vanda Grignani aveva fatto intuire che stava avvenendo qualcosa di tragico, tanto che qualcuno che ha letto i messaggi, ha temuto anche che potesse compiere qualche gesto di autolesionismo.

In realtà i messaggi erano riferiti al convivente con il quale i litigi pare fossero continui. “Scusate vi voglio bene a tutti, mi manca la mia famiglia sono sola, questo essere mi ha portato all’esasperazione stasera farò qualcosa che non avrei mai pensato” ha scritto la donna in un primo post.

Poi più tardi in un nuovo messaggio ha aggiunto: “Ho chiesto aiuto, questo pezzo di merda mi ha distrutto, la polizia e carabinieri di Trapani difendono lui. Ok va bene sono stanca, ho perso tutti non ho più niente da perdere, perdonatemi”. Frasi agghiaccianti alla luce di quanto venuto subito dopo quando la donna di 36 anni ha impugnato un coltello da cucina e si è scagliata contro il 45enne sferrandogli un fendente al petto che lo ha ucciso praticamente sul colpo.

Messaggi forti che alcuni amici hanno letto cercando di rasserenarla anche se forse nessuno ha creduto che la donna potesse passare dalle parole ai fatti. Qualcuno le consigliava di “stare tranquilla e che nella vita con rabbia e pensieri strani abbiamo solo da perdere“. Altri le suggerivano di riflettere bene: “Non farti fregare dalla rabbia. Devi mantenere la calma e le situazioni si risolveranno“.

Messaggi però ignorati da Vanda Grignani.Secondo quanto ricostruito finora, l’omicidio dell’uomo sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite in casa. La vittima, con precedenti penali per droga e omicidio colposo, aveva l’obbligo di rientrare in casa alle 23 ma ieri sera sarebbe rincasato in ritardo, da qui sarebbe nata la nuova lite domestica sfociata poi in violenza. La lite in poco tempo è degenerata fino a quando la donna ha afferrato il coltello uccidendo l’uomo. La donna è stata arrestata poco dopo i fatti e si trova adesso rinchiusa al carcere Pagliarelli di Palermo.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un omicidio agghiacciante e annunciato via Facebook che lascia perplessi, straniti. Come si può arrivare a commettere un delitto per esasperazione legata ai litigi? Non basterebbe semplicemente lasciarsi? Perchè arrivare a tanta inaudita crudeltà? Le mie più sentite condoglianze ai familiari della vittima. Riposa in pace Cristian e da lassù veglia sui tuoi cari.

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