Tragedia: la morte bianca colpisce Thiago di Gardolo

Muore probabilmente per Morte Bianca un bambino di sei mesi di Gardolo. Nonostante i soccorsi tempestivi dopo l'allarme dato dalla madre, Thiago è scomparso ieri al Santa Chiara di Trento, lasciando una comunità intera sconvolta dalla tragedia

Tragedia: la morte bianca colpisce Thiago di Gardolo

Morte bianca: sarebbe questa la probabile causa della morte di un bambino di sei mesi a Gardolo a Trento. Nota anche come “morte da culla”, la Morte Bianca è la morte inspiegabile di un neonato al di sotto dell’anno di età.

La procura di Trento tuttavia non è certa del motivo di questa scomparsa prematura del bimbo (considerando anche che questo tipo di decesso in Trentino ha un’incidenza inferiore rispetto al resto d’Italia) ma non ha ritenuto necessario alcun tipo di accertamento, segno che la morte è attribuibile solo a motivi di natura sanitaria senza ipotetiche responsabilità da parte di terzi. Probabilmente il bimbo, nato prematuro, aveva delle complicazioni che rendevano la sua salute particolarmente cagionevole e ciò gli è costata la vita.

La tragedia è avvenuta ieri, martedì 3 febbraio 2015, e ha travolto non solo i genitori, ma anche tutta la comunità di Canova di Gardolo dove il piccolo Thiago ha vissuto la sua breve vita di neanche 6 mesi. Nonostante il soccorso tempestivo, arrivato poco dopo l’allarme alla centrale operativa di Trentino Emergenza della madre, che dopo esser andata per allattare il bimbo lo ha trovato in stato di incoscienza, la situazione è apparsa subito critica.

Sul posto, al civico 6 di via Noce, in zona Canova di Gardolo, è arrivata subito un’ambulanza e nel frattempo è giunto anche l’elicottero dei vigili del fuoco, che non potendo atterrare (visto la zona densamente popolata), ha calato il medico rianimatore con il verricello con una manovra sorprendente. Insomma, è stato fatto il possibile per cercare di salvarlo.

Successivamente il piccolo Thiago è stato intubato e trasferito all’ospedale Santa Chiara, ma dopo l’arrivo in rianimazione per lui non c’era nulla da fare nonostante il tentativo dei medici di tenerlo in vita e nonostante le preghiere dei genitori, che hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo che tenesse in vita Thiago. Alla fine però anche loro hanno dovuto arrendersi.

A loro, raccolti nella camera mortuaria dell’ospedale per dare l’addio al piccolo Thiago, nel pomeriggio si sono uniti parenti e amici, che hanno cercato di alleviare almeno un po’ il dolore provato dai genitori di fronte alla morte improvvisa di un bambino così piccolo.

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