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Tragedia di inizio anno ad Asti: ragazzino di 13 anni morto per l’esplosione di un petardo

Il ragazzino è stato colpito dall'artifizio all'addome e abitava nel campo rom di via Guerra. I familiari, per la rabbia hanno danneggiato alcune strutture del pronto soccorso, dove il piccolo è arrivato già in arresto cardiaco. A Napoli otto feriti.

Cronaca
Pubblicato il 1 gennaio 2021, alle ore 11:26

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Tragedia di inizio anno ad Asti: ragazzino di 13 anni morto per l’esplosione di un petardo

Nonostante le restrizioni anti Covid, il primo dell’anno è stato salutato da tantissima gente con l’esplosione di fuochi d’artificio e petardi. Purtroppo, come ogni anno, non mancano i fatti di cronaca gravi che si verificano in queste circostanze.

Il primo dell’anno, infatti, in questo 2021 si apre con una tragedia che ha colpito una comunità rom ad Asti, in Piemonte. Secondo quanto riferiscono i media locali un ragazzino di 13 anni è morto a causa dell’esplosione di un petardo. Il ragazzino è stato colpito dall’artifizio all’addome: l’esplosione gli ha provocato un grave trauma agli organi interni.

I famigliari hanno subito chiamato un’ambulanza del 118, che è giunta a sirene spiegate sul posto. Il 13enne è stato trasportato in condizioni disperate presso il pronto soccorso astigiano, ma per lui purtroppo non vi è stato nulla da fare, in quanto erano molto gravi le ferite riportate. Quando è arrivato al nosocomio il ragazzino si trovava già in arresto cardiocircolatorio. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Asti che hanno proceduto ad effettuare i rilievi del caso. L’incidente si è verificato poco dopo la mezzanotte.

Indagini in corso, a Napoli otto feriti

Sull’episodio di Asti al momento i militari dell’Arma stanno cercando di stabilire le eventuali responsabilità. I parenti del 13enne deceduto si sono recati presso il pronto soccorso autnomamente e hanno chiesto ai medici come stesse il ragazzino. Quando ha saputo che il giovane non ce l’ha fatta, alcuni famigliari hanno cominciato a danneggiare alcune strutture del pronto soccorso, in particolare hanno danneggiato il parcheggio e le tende allestite dall’Esercito per il triage dei malati Covid. 

E non è finita, perché incidenti simili sono accaduti anche a Napoli, dove però le conseguenze sono state “meno” drammatiche. Nel capoluogo partenopeo si contano 8 feriti a causa dei botti di fine anno. La più grave di loro è una donna che sarebbe rimasta ferita da un proiettile vagante sparato per strada. La signora è stata trasportata immediatamente in ospedale e, a quanto sembra, non corre nessun pericolo di vita. 

A Roma sono andati a fuoco invece alcuni balconi, mentre a Vittoria, nel ragusano, un altro ragazzino è rimasto ferito da un petardo esploso nell’automobile in cui viaggiava. Da quanto si apprende il giovane si trovava a bordo della vettura con un amico e stavano facendo esplodere i petardi in strada mentre l’auto camminava: l’accensione degli artifizi sarebbe avvenuta in macchina. Qualcosa però è andato storto e un petardo è esploso nel veicolo. Il ragazzino non ha riportato grave ferite ma grande è stato lo spavento.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Bilancio drammatico, come sempre, quello dell'inizio dell'anno a causa dei botti. Le restrizioni e la pandemia da Covid-19 non hanno fermato le persone, che hanno voluto festeggiare come al solito l'inizio del nuovo anno. Notizie del genere ci fanno capire che bisogna stare molto attenti quando di esplodono petardi di qualsiasi natura.

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