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Tragedia a Sondrio: Luigi precipita dalla cascata di ghiaccio e muore davanti agli amici

Il 58enne Luigi Galizzi è morto dopo essere precipitato da una cascata di ghiaccio che stava scalando in provincia di Sondrio. L'uomo ha fatto un volo di circa 20 metri ed è morto davanti ai suoi amici.

Cronaca
Pubblicato il 13 gennaio 2022, alle ore 15:38

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Tragedia a Sondrio: Luigi precipita dalla cascata di ghiaccio e muore davanti agli amici

Il 58enne Luigi Galizzi, ieri pomeriggio, 12 gennaio 2022, stava scalando una cascata di ghiaccio all’Alpe Pioda, in val Masino, comune in provincia di Sondrio, quando, per cause ancora da accertare, è precipitato nel vuoto, facendo un volo di 20 metri

Per l’uomo, che si trovata a una quota di 1700 metri, non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, allertati, intorno alle 13:00, dai suoi amici, facendo Luigi parte del Gruppo amici della montagna di Almenno San Salvatore (Gamass). Gli operatori sanitari del 118 sono intervenuti con un elicottero che si è alzato da Caiolo ma, raggiunto il luogo della tragedia, non hanno potuto far altro che accertare il decesso.

L’accaduto

La vittima, Luigi Galizzi, meccanico ormai in pensione, lascia la moglie e un figlio. A ricordarlo è stato anche il presidente della Federcaccia di Almenno che, come riportato dal quotidiano “L’Eco di Bergamo”, ha detto: “Gli raccomandavo sempre di stare attento in montagna, però lui era un grande appassionato e, con la moglie, partecipava spesso a trekking e scalate alpine”. 

L’escursionista stava scalando con il rampone e il casco in testa ,con altri quattro appassionati, tutti più o meno della stessa età e residenti in paesi vicini a quello della vittima, una cascata di ghiaccio all’Alpe Pioda, a una quota di 1.700 metri, quando all’improvviso è caduto. La dinamica del drammatico incidente è ancora in fase di ricostruzione, da parte dei militari del Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio che hanno informato il magistrato di turno della Procura di Sondrio, Stefano Latorre.

Uno degli amici della vittima ha riferito che ha dovuto scendere di qualche centinaio di metri più a valle, rispetto al luogo in cui si è consumata la disgrazia, perchè in quella zona non c’era la copertura del segnale telefonico per i cellulari. Al momento si conoscono pochi dettagli sul tragico incidente che sarebbe avvenuto mentre tre scalatori si trovavano sulla sommità della parete ghiacciata e gli altri due, fra cui la vittima, erano impegnati a spostarsi in un altro canalino per provare un’altra cascata. A un certo momento il punto sul quale stava attraversando Galizzi deve avere ceduto e il bergamasco è precipitato finendo poi per sbattere, con violenza, la testa contro alcuni sassi.

Nel luogo della disgrazia sono giunti i carabinieri, la guardia di Finanza e i soccorso alpino. Le forze dell’ordine hanno effettuato tutti i rilievi e stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. Dato che la zona in cui Galizzi è morto è difficile da raggiungere, ci sono volute 3 ore per il recupero della salma che si trova alla camera mortuaria di Morbegno

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una disgrazia terribile quella accaduta in un pomeriggio che doveva essere di piacere tra le amate montagne per il povero Luigi. Le mie più sentite condoglianze ai familiari della vittima e mi auguro che gli inquirenti riescano a far chiarezza sull'accaduto, scoprendo le cause che hanno comportato il decesso dell'uomo.

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