È quanto accaduto nella serata di lunedì 12 maggio, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Sorrento è intervenuta per scortare una coppia in una situazione di estrema urgenza fino al Policlinico di Napoli. La donna, in gravidanza avanzata, aveva improvvisamente rotto le acque.
Ma non si trattava di un parto ordinario: la loro bambina, attesa con trepidazione, era già stata diagnosticata con una grave malformazione cardiaca, e ad attenderla nel nosocomio partenopeo vi era un’équipe medica altamente specializzata, pronta a intervenire subito dopo la nascita. Il tempo stringeva. La costiera sorrentina, come spesso accade in quell’orario, era completamente bloccata da traffico intenso e lunghe code in uscita. La situazione, già delicata, rischiava di trasformarsi in un dramma.
Ma la prontezza dei carabinieri ha fatto la differenza: attivati immediatamente i lampeggianti e la sirena, i militari si sono posti in testa al convoglio, aprendo la strada e agevolando il passaggio dell’auto con i futuri genitori tra le auto incolonnate. Il viaggio si è trasformato in una vera e propria missione di salvataggio su quattro ruote: chilometro dopo chilometro, tra strade congestionate e tratti a rilento, la pattuglia ha garantito il passaggio fino a Napoli. In poco più di un’ora, grazie a quella scorta d’urgenza, la coppia è riuscita a raggiungere in tempo il reparto di ostetricia del Policlinico. Poche ore dopo, la neonata è venuta alla luce.
Nonostante la fragilità della sua condizione clinica, il parto si è svolto senza complicazioni immediate e sia la mamma che la piccola stanno attualmente bene. La bambina, tuttavia, dovrà affrontare a breve un delicatissimo intervento chirurgico al cuore. I medici restano fiduciosi e stanno monitorando con attenzione ogni parametro.
I carabinieri, che hanno seguito con grande partecipazione tutta la vicenda, hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia, augurandole che questo difficile inizio possa presto trasformarsi in una nuova serenità. Un gesto di umanità, oltre che di prontezza operativa, che conferma quanto spesso le forze dell’ordine siano molto più che semplici garanti della sicurezza: in certi momenti, diventano veri e propri angeli custodi in divisa.4o