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Traffico di organi umani tra Israele e ribelli siriani

I ribelli siriani indirizzavano le persone in alcuni ospedali da loro scelti e in quei luoghi avvenivano gli espianti degli organi, poi venivano fotografati sia gli organi che i cadaveri e fatti passare alla stampa come atrocità commesse dal governo

Cronaca
Pubblicato il 2 marzo 2014, alle ore 15:11

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Traffico di organi umani tra Israele e ribelli siriani

Più volte in passato il regime israeliano è stato accusato di sospetti traffici di organi umani. In questo orribile e macabro commercio, oltre alle milizie dei ribelli siriani che in realtà sono formazioni terroristiche fondamentaliste provenienti dall’estero, sono coinvolte alcune sedi private della Turchia.

In pratica accadeva questo: i ribelli avevano creato gruppi specifici che indirizzavano le persone in alcuni ospedali loro complici in Turchia, in cui avvenivano gli espianti degli organi, subito dopo venivano filmati e fotografati sia i cadaveri che gli organi espiantati e inviato il tutto ai mass-media e ai giornali. Il tutto veniva fatto passare come atrocità nei confronti degli esseri umani da parte del governo siriano.

Gli organi espiantati venivano trasportati a bordo di autoambulanze private. Da alcune indagini è fuoriuscita la vicenda che nel maggio del 2013 alcuni siriani feriti vennero portati in Turchia per essere curati ma i loro corpi furono privati degli organi. Successivamente, quei corpi senza vita e senza organi furono riportati in Siria per essere sepolti. Si è calcolato che su 62 mila tra militari e civili feriti che furono portati negli ospedali della Turchia, a oltre 15 mila di loro furono asportati gli organi. Comunque tra le vittime c’erano molti bambini, giovani in buona salute e donne. Sembrerebbe che gli organi più espiantati siano cuore, fegato e reni, che sono quelli più richiesti; questo lo avrebbe affermato uno dei medici coinvolti nel traffico che ha deciso di rompere il muro di omertà.

Il traffico di organi umani, dopo il traffico di droga e quello di armi, rappresenta un grande giro di affari per la criminalità organizzata e infatti, non appena ci sono delle guerre nel mondo, subito queste associazioni criminali entrano in azione. Gli organi espiantati vengono pagati a peso d’oro, i più grandi clienti arrivano dall’Europa occidentale o dagli Stati Uniti. Vengono venduti a persone facoltose che non vogliono sottoporsi a lunghe liste di attesa negli ospedali. Persone queste che evidentemente non hanno scrupoli, anche perchè è risaputo da dove arrivano e quali sono le modalità con cui vengono fatti questi espianti.

A denunciare il tutto è il quoditiano libanese Ad-Dyar.

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