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Tortolì, confessa l’assassino di Mirko, ucciso per proteggere la madre dalla furia dell’ex compagno

Ha confessato Masih Shahid, 29enne che ieri mattina ha ucciso a coltellate il 19enne Mirko, figlio della sua ex compagna, contro la quale ha inferto ferite gravissime.

Cronaca
Pubblicato il 12 maggio 2021, alle ore 12:36

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Tortolì, confessa l’assassino di Mirko, ucciso per proteggere la madre dalla furia dell’ex compagno

Dopo una breve fuga, nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri hanno fermato Masih Shahid, 29enne pakistano che ieri mattina ha ucciso, nella sua casa di Tortolì, comune sardo in provincia di Nuoro, il 19enne Mirko Farci, raggiunto da numerose coltellate, e ferito gravemente la madre del giovane, sua ex compagna, la 50enne Paola Piras.

L’omicida è stato fermato a un paio di chilometri dalla palazzina di via Monsignor Virgilio, dove è avvenuto l’omicidio e durante l’arresto, ci sono stati momenti di tensione per il pericolo di linciaggio da parte di una folla, radutanasi davanti alla caserma. Nello scontro sono rimasti feriti alcuni carabinieri. 

L’assassino ha provato a giustificarsi

Davanti al sostituto procuratore di Lanusei, Giovanna Pina Morra, e al suo legale, Saverio Mereu, il 29enne ha confessato di aver ucciso Mirko e di aver colpito la ex compagna, provando a giustificarsi, nel tentativo di attenuare, in parte, le sue responsabilità. L’operaio pakistano ha, infatti, raccontato di essere stato a sua volta aggredito all’interno dell’appartamento, nel quale si era introdotto arrampicandosi su un pluviale e rompendo il vetro della finestra.

Secondo il suo racconto, Mirko si sarebbe scagliato contro di lui, lanciandogli un vaso di fiori in testa ma questo non giustifica la furia omicida con cui ha inferto numerose coltellate al giovane studente. Terminato l’interrogatorio, il reo confesso è stato trasferito al carcere di San Daniele. Paola Piras, invece, raggiunta con 17 fendenti al volto, alla trachea e all’addome, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei,dove ha affrontato un delicato intervento di 4 ore ed attualmente si trova in rianimazione in prognosi riservata. 

Intanto è stato ritrovato il coltello usato dall’omicida per colpire il giovane e la madre….un coltello da cucina preso o dalla famiglia Piras o dalla pizzeria gestita dalla sorella di Paola, sita al piano terra dello stesso edificio. Intanto domani, 13 maggio, verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Mirko per tentare di ricostruire l’accaduto. La salma è stata trasferita al cimitero di Quartu Sant’Elena. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Mi auguro che per questo assassino, reo confesso, si aprano le porte del carcere in cui dovrebbe rimanere per il resto dei suoi giorni. Un ennesimo caso agghiacciante di cronaca nera in cui a perdere la vita è stato un giovane che voleva solo proteggere la madre dal suo aguzzino.

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