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Torneo di biliardino in un bar nonostante la zona rossa: multato un gruppo di amici

L'episodio nella serata di venerdì 2 aprile a Lumezzane, in provincia di Brindisi. Ad allertare i carabinieri sono stati alcuni vicini che, nonostante la saracinesca abbassata, sentivano provenire rumori dall'interno del locale.

Cronaca
Pubblicato il 5 aprile 2021, alle ore 15:25

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Torneo di biliardino in un bar nonostante la zona rossa: multato un gruppo di amici

Avevano abbassato la serranda del bar e dato vita ad un autentico torneo di biliardino. Purtroppo per un gruppo di ragazzi la serata è finita male, in quanto alcuni vicini, insospettiti dai rumori provenienti dal locale, hanno chiamato i carabinieri, intuendo che lì dentro si stessero violando le norme anti Covid. L’episodio si è verificato a Lumezzane, in provincia di Brescia, nella serata del 2 aprile scorso. Erano passti pochi minuti dopo le 22:00, orario in cui scatta il coprifuoco, quando la pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto segnalato. Anche i militari non ci hanno messo molto a capire che dentro al bar ci fossero persone.

Dall’esterno la serranda abbassata faceva presumere che il locale fosse chiuso, così come stabilito dal decreto legge che impone la chisura di tali attività in zona rossa a partire dalle 18:00. Invece le cose non stavano così, in quanto al loro ingresso gli agenti hanno trovato alcuni ragazzi che giocavano ancora al biliardino. Altri giovani presenti nell’attività, per cercare di sfuggire alla sanzione amministrativa, si sono nascosti in bagno, ma sono stati trovati pochi minuti dopo. 

Tutti multati di 400 euro

I militari hanno chiesto ai giovani che cosa ci facessero all’interno del locale a quell’ora, ma non avendo saputo dare una spiegazione valida, per tutti è scatta una multa da 400 euro a testa, questo per aver violato sia il coprifuoco che le norme anti Covid, che non permettono di sostare nei bar e nelle attività di ristorazione in generale. 

Non è andata bene neanche per il titolare del locale, che oltre ad una salatissima sanzione dovrà chiudere la sua attività per 5 giorni, così come prevesto dal decreto emanato dall’Esecutivo di Mario Draghi. Il titolare del locale è stato anche segnalato alla Prefettura di Brescia. Se dovesse reiterare il reato per l’attività potrebbero esserci altre e più pesanti sanzioni. 

In questi giorni di Pasqua sono molte le violazioni alle norme anti Covid che le forze dell’ordine stanno riscontrando su tutto il territorio nazionale. Le autorità continuano a ribadire che bisogna assoluamente rispettare le regole anti pandemia emanate dal Governo, questo perchè il coronavirus Sars-CoV-2 circola ancora con insistenza in tutto il Paese e molti ospedali sono al collasso. Tra l’altro la provincia di Brescia, lì dove si è verificato l’episodio in questione, è una delle più colpite dal virus in Lombardia.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Tali episodi ci dimostrano ancora una volta di come molte persone non abbiamo ancora ben compreso le regole da seguire in questo particolare periodo storico, dove la popolazione mondiale è alle prese con un patogeno che sta mettendo a repentaglio la vita delle persone. I carabinieri, nei confronti dei ragazzi, non hanno potuto far altro che applicare la legge.

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