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Torino

Torino, vieta al figlio di lavarsi e contatta la polizia: "Consuma troppa acqua e gas"

I costi esosi delle bollette di acqua e gas si trasformano in un alterco tra un figlio e un padre, talmente esasperato, che decide di contattare la polizia.

Cronaca
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 10:27

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Torino, vieta al figlio di lavarsi e contatta la polizia: "Consuma troppa acqua e gas"

A volte, le notizie che si leggono sui quotidiani o si ascoltano al telegiornale sono talmente assurde che non sembrano neanche veritiere, dato che sono fuori dalla realtà e alquanto paradossali. Una vicenda che ha dell’incredibile, per cui sono state anche allertate le forze dell’ordine, arriva dal Piemonte, precisamente da Torino, dove un uomo ha contattato la polizia perché il figlio consuma troppa acqua e, quindi, non gli permette di lavarsi. 

Secondo il 61enne, il figlio trascorreva troppo tempo in bagno consumando acqua e gas e, per questa ragione, gli ha impedito di lavarsi. In seguito, all’ennesimo alterco tra i due, ha deciso di contattare la polizia. La storia che si sta per raccontare ha avuto luogo a Torino, dove l’intervento delle forze dell’ordine è giunto a seguito di una chiamata del padre in quanto considera il figlio troppo spendaccione per quanto riguarda i consumi di acqua e gas. 

Ha rivelato agli agenti di spendere troppo in bollette della luce e del gas e che il figlio, in seguito a questi rimproveri subiti, lo avrebbe aggredito. Nel momento in cui gli agenti della zona di Dora Vanchiglia sono giunti presso la casa dell’uomo, si sono trovati di fronte una situazione alquanto diversa da quella che si aspettavano. 

Tra i due non c’è stata nessuna aggressione, ma soltanto l’ennesimo litigio tra il padre e il figlio per gli stessi motivi. In presenza degli agenti, l’uomo ha continuato a lamentarsi del costo esagerato delle bollette, al che il figlio ha detto che poteva lavarsi con acqua calda soltanto una volta o due ogni tre giorni. 

Dal momento che lo scaldabagno era rotto, il giovane ha dovuto scaldare dell’acqua sul fuoco, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso per cui è nato l’ennesima lite tra i due. In seguito a degli accertamenti, si è scoperto che sul 61enne pende una denuncia di maltrattamenti in famiglia. A quel punto, il 61enne è stato allontanato dalla famiglia e denunciato dagli stessi agenti per le minacce di morte.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Capisco che, a volte i costi delle bollette possano essere, in alcuni casi, alquanto esosi, ma addirittura comportarsi in questo modo impedendo al figlio di lavarsi, mi sembra assurdo. Inoltre, se sull'uomo pende una denuncia per maltrattamenti in famiglia, perché non è stato tenuto sotto controllo onde evitare di andare incontro a una situazione del genere.

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