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Torino

Torino, un gruppo di giovani seguono l’esempio di Greta Thunberg, scendendo in piazza ogni venerdì.

Un gruppo di giovani torinesi, seguendo l'esempio di Greta Thunberg, ogni venerdì scendono in piazza per sensibilizzare i cittadini. Sono convinti che anche la città di Torino possa fare qualcosa per ridurre l'inquinamento.

Cronaca
Pubblicato il 11 marzo 2019, alle ore 07:11

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Torino, un gruppo di giovani seguono l’esempio di Greta Thunberg, scendendo in piazza ogni venerdì.

Circa trecento studenti torinesi, tra cui studenti del liceo, studenti universitari, lavoratori e ricercatori, scendono in centro città ogni venerdì, per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni sulla problematiche riguardanti l’inquinamento ambientale. Il comitato per la difesa ambientale, che si chiama “Friday For Future Torino“, nasce ispirandosi alle iniziative della giovanissima Greta Thunberg, impegnata nella difesa ambientale.

Il progetto del comitato per il prossimo venerdì, riguarda l’appuntamento che si terrà alle 15:00 da piazza Arbarello a piazza Castello, con l’intento di stimolare le istituzioni ad affrontare seriamente la questione ambientale. A sostenere i ragazzi ci saranno anche alcuni volti noti e il meteorologo Luca Mercalli. Nella stessa giornata gli studenti, appartenenti a comitati per la difesa dell’ambiente, di tutta Europa sfileranno nella loro città.

Il portavoce del comitato torinese, Luca Sardo, ha dichiarato che nonostante siano presenti anche altri comitati, in altre città italiane, per un totale di 70 gruppi, l’Italia resta comunque uno dei paesi dove il movimento è arrivato in ritardo. Inoltre, sottolinea come se anche loro fanno la loro parte, il ruolo più importante spetta alle istituzioni, proprio per questo motivo intendono organizzare una manifestazione nazionale a Roma, davanti al Parlamento.

Intanto, i ragazzi torinesi sono già riusciti ad incontrare l’assessore comunale all’Ambiente, Alberto Unia, a cui hanno presentato alcune proposte, tra cui: aumentare le corse dei mezzi pubblici, in quanto la frequenza dei passaggi degli autobus e dei tram sono ancora molto bassi, mentre invece si dovrebbe incentivarne l’utilizzo per ridurre l’inquinamento da polvere sottili; l’altra proposta presentata riguarda l’aumento della produzione dell’energia attraverso fonti rinnovabili che ad oggi sono ancora molto basse.

Infine, secondo i ragazzi del comitato, seguendo alcuni studi, hanno ancora solo 750 venerdì per far sentire la loro voce e per far sì che le istituzioni facciano qualcosa, dopodichè sarà troppo tardi in quanto la situazione sarà irreparabile.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - E' positivo che dei ragazzi si impegnino organizzando delle manifestazione per riuscire a far sentire le loro ragioni per ottenere un futuro migliore. Spero, però, che il loro impegno nella salvaguardia ambientale non si fermi solo alle manifestazioni, ma mi auguro che si adoperino in prima persona a svolgere azioni per il bene ambientale.

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