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Torino

Torino, trovato morto padre di famiglia: ucciso con un colpo di pistola

Dopo ore di angoscia per la moglie di Adriano Lamberti, l'uomo è stato trovato privo di vita in uno scantinato. Ad ucciderlo è stato un colpo di pistola alla nuca: un sospettato è stato già fermato.

Cronaca
Pubblicato il 24 marzo 2019, alle ore 11:24

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Torino, trovato morto padre di famiglia: ucciso con un colpo di pistola

Era venerdì 22 marzo quando la moglie di Adriano Lamberti ha chiamato la polizia per segnalare la scomparsa del marito, e solo verso l’una e mezza della mattinata di ieri, sabato 23 marzo, è stato ritrovato il corpo privo di vita dell’uomo all’interno dello scantinato del Caf in via Martorelli 73, a Torino. Ad uccidere Lamberti è stato un colpo di pistola alla nuca, ma sul corpo sono state trovate altre numerose ferite.

La polizia ha già fermato un sospettato che lavorerebbe proprio per il Caf, ma le domande senza risposta sembrano essere ancora molte. Dell’indiziato gli agenti hanno solo affermato che ci sarebbero delle prove molto pesanti che riconducono proprio all’uomo, ma si cerca ancora di capire se può aver agito da solo o con l’aiuto di altri complici.

La dinamiche dell’omicidio

Con il passare delle ore si stanno ricostruendo le dinamiche dell’omicidio di Adriano Lamberti, un uomo di 43 anni che abitava in Barriera di Milano insieme alla moglie e ai due figli di nove e dodici anni.

Il carrozziere, come ogni giorno, vero le 12:05 di venerdì scorso, 22 marzo, ha telefonato alla moglie avvisandola di aver finito di lavorare e che avrebbe fatto presto ritorno a casa per il pranzo. Quando sono arrivate le 12:45 e il marito non era ancora arrivato a casa, la donna ha iniziato a preoccuparsi e ha così provato a chiamare Lamberti, ma il cellulare segnava spento. La moglie allora, per capire che cosa fosse successo, si è recata presso la carrozzeria del marito, dove i colleghi le hanno detto che l’uomo era uscito per un appuntamento. Da qui è scattato l’allarme della donna alla polizia.

Dopo numerose indagini, in cui la polizia è riuscita a ricostruire tutti gli spostamenti fatti dall’uomo, l’uomo è stato trovato privo di vita all’1 e mezza di mattina di sabato 23 marzo. Ad ucciderlo è stato un colpo d’arma da fuoco alla nuca, ma sul suo corpo erano presenti altre ferite. Per ora è stato fermato un sospettato che lavora al patronato dov’è stata trovata la vittima, ma non si esclude che possa essere stato aiutato da un complice, così come non si esclude che l’uomo sia stato ucciso in un luogo diverso e solo successivamente portato all’interno dello scantinato. Secondo le prime ipotesi della polizia che si sta occupando del caso, potrebbero esserci delle motivazioni economiche che hanno portato alla morte del 43enne.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Di fronte a questa tragedia, la nostra vicinanza va alla famiglia della vittima, alla moglie che ha perso l'uomo della sua vita e che si trova ora con due figli in tenera età senza un padre. Sappiamo che la polizia farà un ottimo lavoro e riuscirà a prendere tutti i responsabili di questo terribili omicidio.

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