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Torino

Torino, tragedia della funivia del Mottarone: il piccolo Eitan ha chiesto dei suoi genitori

Si tratta del bambino israeliano, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia sul Mottarone. "Dove sono mamma e papà?" - queste sarebbero state le prime parole del bambino secondo quanto riportato dalla stampa nazionale. Accanto a lui c'è la zia.

Cronaca
Pubblicato il 28 maggio 2021, alle ore 19:27

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Torino, tragedia della funivia del Mottarone: il piccolo Eitan ha chiesto dei suoi genitori

La strage della funivia sul Mottarone ha colpito profondamente tutti noi, il mondo intero, non solo l’Italia. Quattordici vite spezzate durante quella che doveva essere una giornata di spensieratezza e relax per 5 famiglie. Le indagini della Procura della Repubblica di Verbania procedono spedite, e nelle prossime ore potrebbero esserci nuovi indagati, oltre ai tre già arrestati e per cui l’autorità giudiziaria si prepara a confermare il fermo. Sul caso devono accertarsi per bene le effettive responsabilità

E intanto migliorano le condizioni del piccolo bimbo di 5 anni, Eitan, di origini israeliane. Nello schianto della cabina il bimbo ha perso i genitori, i nonni e un fratellino. I loro funerali si sono svolti ieri in Israele, dove la famiglia ha trovato degna sepoltura e dove, con tutta probabilità, andrà a vivere Eitan una volta guarito completamente. Il piccolo, che viveva a Pavia con la famiglia, ha riportato gravi traumi al torace ed è ancora in prognosi riservata. Ma in queste ore ha aperto gli occhi e si è svegliato. “Dove sono mamma e papà?” – queste sarebbero state le sue prime parole. 

Per lui un team di psicologi

Sono stati proprio i medici dell‘ospedale infantile Regina Margherita e della Città della Salute di Torino, dove è ricoverato, a volere fortemente che la zia fosse presente al momento del risveglio del bambino. Il piccolo Eitan ha perso completamente la sua famiglia e la sua unica parente rimasta è appunto la zia Aya.

Ogni tanto chiede dei suoi genitori. Si tratta di una situazione molto delicata: al bambino non verrà nascosto assolutamente nulla e il team di psicologi messo a sua disposizione gli dirà come sono andate le cose. Per il momento sarà tenuto ancora per qualche giorno in Rianimazione, poi sarà trasferito in un reparto di degenza. 

Eitan dovrà comunque sottoporsi ad altri esami viste le sue condizioni ancora molto gravi. Il bimbo ha subito anche diverse fratture agli arti. Il piccolo è cosciente e nelle scorse ore è cominciato il processo di risveglio. Ci vorrà del tempo prima che possa riprendersi completamente, ma è ormai sembra certo che ce la farà, anche se la sua prognosi resta riservata a causa delle sue gravi condizioni. Per il momento, comunque, non è ancora tempo di comunicargli la tristissima notizia della tragica scomparsa dei suoi genitori.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Il piccolo Eitan sta dimostrando una forza incredibile. Lui è l'unico sopravvissuto ad un immane disastro, per il quale i responsabili pagheranno. Non è una strage che può restare impunita. Sarà l'autorità giudiziaria a stabilire le effettive responsabilità, ma sembra ormai certo che si sia agito con negligenza, lasciando attaccate le "forchette" sulla cabina che impedivano al freno di emergenza di attivarsi.

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