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Torino

Torino: sesso in cambio di ruoli da titolare in squadra, vari arresti

Da tempo la polizia sospettava quello che purtroppo hanno confermato 15 giovani vittime di 2 allenatori nel Torinese. Richieste prestazioni sessuali in cambio di importanti ruoli nella squadra.

Cronaca
Pubblicato il 20 marzo 2017, alle ore 15:29

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Torino: sesso in cambio di ruoli da titolare in squadra, vari arresti
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Spesso si spera che avvicinandosi ad uno sport, in questo caso il calcio, un ragazzo possa essere al riparo dal rischio di imbattersi in brutte compagnie che potebbero condurlo in ambienti malsani e pericolosi.

Purtroppo, notizie come questa rendono consapevoli che anche all’interno degli ambienti sportivi si possono trovare delle mele marce.

Le mele marce in questione sono due allenatori di Torino, un ragazzo di 20 anni ed un uomo di 50, entrambi accusati di aver chiesto sesso a giovani giocatori in cambio di un ruolo da titolare nella squadra. Il 50enne è inoltre accusato di aver sfruttato il collega più giovane al fine di collezionare materiale pedopornografico. Non finisce qui, un arbitro ha l’obbligo di firma per aver tentato approcci sessuali con la scusa di massaggi tonificanti.

Gli accertamenti sono scattati dopo la denuncia da parte dei genitori di un 16enne appassionato di calcio. Il suo allenatore, un ragazzo di 20 anni torinese, dopo averlo invitato a dormire a casa sua una volta finita la preparazione atletica, avrebbe tentato espliciti approcci sessuali. Da qui sono iniziate delle indagini che hanno portato alla luce il modus operandi dell’allenatore. Il 20enne interagiva tramite una chat con i suoi sportivi e li seduceva promettendo loro un ruolo da titolare in squadra o di altri favori personali.

Forte della fiducia instaurata con i suoi ragazzi, la strada per l’adescatore era in discesa. Dalle ultime informazioni si apprende che sono scattati i domiciliari per il giovane allenatore, e l’assoluto divieto di utilizzate qualsiasi mezzo informatico per la comunicazione con l’esterno.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Genitori che affidano i propri figli a mostri che dovrebbero tenerli lontano da ambienti poco raccomandabili e che invece sono i carnefici di vite spezzate. Una vera vergogna! Si spera in pene esemplari e l'interdizione da qualsiasi ambiente sportivo. Non oso immaginare il dolore e la rabbia che proveranno le famiglie delle vittime.

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