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Torino, ritirato patrocinio dalla mostra d’arte omosessuale

La locandina raffigura una donna grassa e nuda, che per giunta calpesta immagini della Madonna e di Gesù. Indignazione da maggioranza e opposizione. Silvio Viale: "Solo bacchettonite acuta"

Cronaca
Pubblicato il 3 settembre 2014, alle ore 20:19

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Torino, ritirato patrocinio dalla mostra d’arte omosessuale

La mostra Internazionale d’Arte LGBTE (La Grande Battaglia Trova Esito)” è stata al centro di polemiche causate dalla locandina utilizzata che ha suscitato scandalo. Ad annunciarlo è stato l’assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, che ha detto: “Prima di dare il patrocinio alle iniziative valutiamo la serietà dei progetti presentati. In questo caso, nessun elemento inviatoci poteva far pensare all’utilizzo di un’immagine che riteniamo lesiva della sensibilità di molti. Dopo aver visto la locandina, oggi la Giunta, all’unanimità, ha deciso di revocare il patrocinio all’evento”.

La locandina raffigurava una donna grassa e nuda che con la scarpa calpesta delle icone sacre su cui sono visibili il Cristo e la Madonna. I consiglieri comunali, indignati per la questione, sono stati anche alterati dal fatto che la kermesse abbia anche avuto il patrocinio del Comune di Torino e quello della Circoscrizione 6. Il consigliere Sbriglio è incredulo di fronte a tanta sfacciataggine. Per l’opposizione di centrodestra, sotto la voce di Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia, questo è un chiaro esempio di come il Comune abbia voluto promuovere la nuova frontiera dell’arte omosessuale e chiede “l’immediato ritiro del patrocinio comunale” per questa porcheria“.

Gli organizzatori della kermesse sostengono che non si tratti di un’offesa verso la religione, ma il loro intento era solo quello di valorizzare la donna. Anche il fotografo torinese Mauro Pinotti, che è stato l’autore della fotografia scelta per la locandina della mostraSaligia (acronimo del 7 vizi capitali), pone la sua opinione a difesa del suo lavoro, dicendo di “non aver mai voluto offendere nessuno”. L’artista aggiunge: “Il simbolismo che ho scelto per il mio lavoro non vuole affatto denigrare la religione, ma solo esaltare la superiorità della donna rispetto l’uomo. I sette vizi capitali presentati in mostra hanno tutti dei simboli ben precisi, studiati nei dettagli. In questa foto ho scelto di simboleggiare la Superbia con una donna”.

Intanto il Comune di Torino ha dovuto ritirare il patrocinio per placare le polemiche, anche se qualche consigliere, come Silvio Viale, ha considerato il manifesto bello e di gusto, che colpisce nel segno, e bacchettona coloro che lo hanno criticato e frainteso, aggiungendo: “Fatevi una camomilla!”.

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