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Torino

Torino, proteste contro il Green Pass: i giovani no vax dicono "no" alla "dittatura sanitaria"

Circa 5.000 persone si sono date appuntamento ieri sera in Piazza Castello, subito dopo l'annuncio di Mario Draghi, che dal 6 agosto ha reso obbligatorio l'utilizzo del Green Pass anche per bar e ristoranti. Alle proteste presenti molti giovani.

Cronaca
Pubblicato il 23 luglio 2021, alle ore 13:23

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Torino, proteste contro il Green Pass: i giovani no vax dicono "no" alla "dittatura sanitaria"

Nel tardo pomeriggio di ieri il Premier Mario Draghi ha parlato agli italiani illustrando, in una apposita conferenza stampa, tutti i dettagli del nuovo decreto anti Covid. I contagi stanno nuovamente aumentando a dismisura, per questo il Governo ha varato una nuova stretta che dovrebbe impedire nuove e pesanti chiusure. Si è pensato quindi di introdurre il Green Pass vaccinale obbligatorio per prendere parte ad alcune attività sociali, ma anche per entrare nei locali pubblici. 

Dal 6 agosto tutte le persone di età superiore ai 12 anni dovranno averlo con sè, anche per poter entrare in bar e ristoranti. Ma i no vax proprio non ci stanno, e non appena hanno udito le parole di Draghi, che di fatto hanno confermato le intenzioni dell’Esecutivo, hanno cominciato ad invadere i social con parole e commenti al vetriolo. E a Torino sono scattate le prime proteste. In serata moltissime persone, in gran parte giovani, hanno invaso Piazza Castello per dire “no” a quella che definiscono una sorta di “dittatura sanitaria”

I giovani: “Siamo liberi, non ci vaccineremo”

Intorno alle 21:30 la piazza si è praticamente piena di persone. Un fiume di gente che gridava “libertà, libertà” e “contro la dittatura sanitaria”. Interessanti, ma più che altro preoccupanti, i commenti di alcuni giovani che sono stati intervistati dai colleghi della testata giornalistica Fanpage. Una 19enne ha dichiarato ai cronisti che ognuno è libero di vaccinarsi o meno, e lei personalmente non si sottoporrà alla somministrazione del siero. 

 “Siamo come nel film di Benigni, solo che al posto di ‘Vietato agli Ebrei’ c’è scritto ‘Vietato ai non vaccinati’ “– così afferma un’altra ragazza presente alla manifestazione. I manifestanti non si definiscono no vax in toto, ma “free vax”. Secondo loro la vaccinazione contro il Covid non deve essere obbligatoria

 L’obiettivo della protesta cominciata a Torino ieri sera è quella di scatenare una serie di altre manifestazioni in altre città per convincere il Governo ad ammorbidire ulteriormente le norme collegate al Green Pass. Nella serata di ieri le persone hanno manifestato in maniera pacifica, anche se molti di loro non indossavano la mascherina. Secondo i media nazionale  in Piazza Castello ieri sera c’erano 5.000 persone.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Era prevedibile che dopo l'annuncio di Mario Draghi ci fossero state delle manifestazioni anti Green Pass. Quello dei no vax è un problema da affrontare seriamente, preoccupano le dichiarazioni di questi giovanissimi, che non intendono sottoporsi alla vaccinazione anti coronavirus. Bisogna far capire a questi ragazzi che nessuno è immune dalle gravissime conseguenze della malattia.

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