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Torino

Torino: prof di musica si intasca i soldi delle gite per giocarseli d’azzardo. A processo

E' successo a Torino dove un professore di educazione musicale di una scuola media ha raccolto diverse migliaia di euro per alcune gite scolastiche e li ha poi usati per il gioco d'azzardo: ecco nel dettaglio.

Cronaca
Pubblicato il 15 gennaio 2021, alle ore 16:00

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Torino: prof di musica si intasca i soldi delle gite per giocarseli d’azzardo. A processo

Alunni delusi e famiglie truffate da un professore di educazione musicale. Il tutto è avvenuto nella città di Torino dove, come succede in tutti gli istituti del Paese, sono stati raccolti 11 mila euro per poter organizzare alcune gite scolastiche. Non solo le gite non ci sono state, ma i soldi sono spariti.

Il colpevole di questa truffa è proprio il docente che, oltre a non aver portato i suoi ragazzi al di fuori delle mura scolastiche, si è intascato l’ingente somma per poi usarla nel gioco d’azzardo. Il professore della scuola media di Pinerolo è a processo e, a quanto pare, la sua linea difensiva punta su una sua spiacevole sofferenza: la ludopatia, cioè la dipendenza dal gioco d’azzardo che lo ha portato a perdere ogni freno inibitorio e per questo ha commesso truffe per poter soddisfare questa sua incontrollabile patologia.

La dirigente scolastica dell’istituto Vincenzo Lauro si è resa conto che qualcosa non andava. Il docente in questione ricopriva il ruolo di vice preside e dopo un esame accurato delle gite che si sarebbero dovute organizzare nel 2018 si è scoperto che alcune uscite non erano mai avvenute, non solo, i soldi anticipati dagli studenti non erano stati restituiti. Le gite non avvenute nel totale sarebbero quattro e l’intera somma non restituita ammonterebbe a 11mila euro in totale. I soldi a quanto pare, sarebbero stati sottratti dal professore M.M. per poi essere usati nel gioco d’azzardo.

Una volta emersa questa triste vicenda, la dirigente scolastica ha chiesto spiegazioni al docente che ha immediatamente vuotato il sacco ammettendo la sua dipendenza: “Nonostante abbia subito spiegato i motivi, è stato licenziato dal ministero. Lui ha anche già interamente risarcito i soldi delle gite” questo fa sapere l’avvocato Luca Paparozzi che assiste il professore.

Durante il processo verrà chiesta la consulenza di un’esperta dell’Asl To3 che potrà spiegare cosa ha spinto l’uomo a commettere un tale crimine che in condizioni di normali magari non avrebbe commesso. Nel frattempo il docente ha iniziato un percorso di terapia per poter liberarsi da questa grave dipendenza.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Purtroppo la ludopatia è una seria patologia che colpisce sempre più persone, portate alla disperazione anche da questo momento davvero difficile. Deprecabile comunque il comportamento del docente che, al di là del fatto che vada senza dubbio curato, non ha molte scusanti per ciò ci cui si è reso responsabile.

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