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Torino

Torino, prime proteste per il green pass: "Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire essere liberi"

Dopo le parole di Mario Draghi durante la conferenza stampa del green pass, migliaia di persone sono scese a Piazza Castello di Torino per protestare contro le restrizioni del certificato verde.

Cronaca
Pubblicato il 23 luglio 2021, alle ore 09:59

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Torino, prime proteste per il green pass: "Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire essere liberi"

Nella serata del 22 luglio Mario Draghi, con una conferenza stampa, ha annunciato l’estensione del green pass e la modifica dei parametri con cui vengono assegnati le fasce di rischio. Dal 6 agosto il “Digital green certificate”, che si può ottenere con una dose, servirà per accedere ai cinema, teatri, stadi, piscine, palestre, concorsi, musei, sale gioco e parchi divertimento. Brutto colpo invece per le discoteche, che resteranno chiuse anche con il green pass fino a data da destinarsi, mentre lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Per Mario Draghi si tratta di una scelta obbligatoria: “Il green pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche” rivelando di essere fiducioso per il futuro: “L’economia italiana sta bene. L’Italia cresce a un ritmo anche superiore rispetto ad altri Paesi Ue. Ma la variante Delta è minacciosa, si espande più rapidamente”.

Le proteste a Torino

Tra i primi a protestare sono i cittadini di Torino. In queste ore migliaia di persone hanno riempito Piazza Castello per il “No Paura Day“, la manifestazione lanciata nei giorni scorsi sui social che ha come obbiettivo quello di andare sia contro il green pass che l’obbligo di vaccinazione.

“La Digos ha contato 2.000 persone e quindi siamo almeno il doppio” afferma uno degli speaker della manifestazione pronunciate da un furgone per poi aggiungere: “Facciamo vedere a tutti cosa vuol dire essere uomini liberi”. Per Maurizio Giordano, che di lavoro fa l’avvocato, il green pass è inconcepibile non solo dal punto di vista costituzionale ma anche umano.

Le prime proteste sono però scaturite in Francia, quando Emmanuel Macron ha annunciato il green pass per svolgere la maggior parte delle attività nel suo paese. Nella capitale Parigi, ma non solo, sono scese più di 110 mila persone con lo scopo di protestare contro il certificato verde.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Le proteste erano praticamente scontate, ma è difficile ottenere un risultato a questo punto. Circa 4 mila persone a Torino di sicuro non servirà a far cambiare idea. Il green pass restrittivo è ormai diventato obbligatorio e, nonostante possa per molti danneggiare la libertà di tutti, è l'unica soluzione per avere libero arbitrio.

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