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Torino

Torino, picchiate perchè indossavano il velo: il video denuncia di Fatima Zahara Lafram

Tre ragazze con indosso il velo sono state picchiate violentemente all'interno di un bus a Torino. Fatima pubblica un video denuncia sul suo profilo Facebook: "non è questa l'Italia in cui voglio crescere i miei figli".

Cronaca
Pubblicato il 22 marzo 2019, alle ore 17:39

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Torino, picchiate perchè indossavano il velo: il video denuncia di Fatima Zahara Lafram

Nei giorni scorsi a Torino è accaduto un caso di razzismo successivamente raccontato attraverso un video denuncia sul web; in poco tempo, questo filmato ha fatto il giro del web. Una delle vittime, Fatima, infatti, ha raccontato la violenza subita insieme alle sue due amiche al pronto soccorso dove sono state costrette ad andare a causa della terribile violenza fisica all’interno di un bus.

Le parole pronunciate da Fatima Zahara Lafram sono molto forti e mirano a far riflettere coloro che sono convinti che l’islamofobia non esista. Sono stati molti gli esponenti politici che si sono fatti avanti dopo il racconto della giovane, per testimoniare la loro vicinanza e solidarietà alle vittime: dal sindaco di Torino, al presidente del Piemonte, fino all’assessore regionale alle Pari opportunità.

L’aggressione e il video denuncia

L’episodio di razzismo è avvenuto in un bus di linea a Torino, dove si trovavano Fatima ed altre due sue amiche che  indossavano il velo. All’interno del mezzo era anche presente una ragazza italiana, di circa 20 anni, così com’è stato poi affermato dalla polizia dopo l’identificazione.

Fatima racconta che una delle sue amiche si è spostata dalla ragazza poichè spaventata dal cane,e questo è bastato per dare inizio all’aggressione. “Vi spaventate per un cane ma poi fate gli attentati terroristici e vi fate esplodere“, queste le parole pronunciate dall’aggressore prima di togliere il velo ad una di loro e colpire con calci e pugni le ragazze presenti. Fortunatamente, così come la stessa Fatima ha voluto puntualizzare, tutti gli altri presenti nel bus si sono schierati dalla loro parte. Il mezzo è stato fermato e le porte sono rimaste chiuse fino all’arrivo della polizia, a cui tutti i presenti hanno testimoniato a favore delle tre amiche. “L’Italia siamo noi“, avrebbero detto i testimoni alle giovani vittime.

Ora le tre ragazze stanno eseguendo i controlli medici poichè colpite violentemente all’addome e alla schiena, e accusano problemi respiratori e gonfiori anomali. Mentre aspettano di poter formalizzare la denuncia contro il loro aggressore, il presidente del Piemonte Sergio Chiampiro, ha mostrato la sua solidarietà e vicinanza alle vittime, così come il sindaco di Torino Chiara Appendino, che si è messa personalmente in contatto con Fatima.

Quello che chiedo non è di avere empatia o riconoscenza” conclude Fatima nel suo video, “è il fatto di riconoscere che alcune parole possano avere un certo impatto, dei nostri politici o dei nostri amici“. La ragazza inoltre, ricorda che rimanere in silenzio ci rende complici di queste brutalità.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Con la speranza che con questa storia molte persone possano rendersi conto del clima che si respira in Italia, mandiamo la nostra vicinanza e solidarietà a Fatima e alle sue amiche, ma anche a tutti coloro che ogni giorno si trovano vittime di commenti razzisti di ogni genere. Siamo nel 2019 eppure questo è il mondo in cui viviamo.

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