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Torino

Torino, ladro moldavo ucciso dal tabaccaio: autopsia contraddice la versione dell’uomo

Uccise un ladro moldavo colpendolo al cuore con un proiettile, l'autopsia sul corpo del 24enne contraddice il racconto dell'uomo: forse non c'è stata alcuna colluttazione tra i due.

Cronaca
Pubblicato il 12 giugno 2019, alle ore 10:27

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Torino, ladro moldavo ucciso dal tabaccaio: autopsia contraddice la versione dell’uomo

E’ una vicenda che sta facendo molto discutere quella avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorso a Pavone Canavese, in provincia di Torino, dove un tabaccaio ha sorpreso tre ladri all’interno del proprio negozio e, per metterli in fuga, ha sparato con la sua Revolver 357 regolarmente detenuta, colpendo al cuore uno di loro ed uccidendolo sul posto.

Franco Iachi Bonvin, indagato per eccesso colposo di legittima difesa, ha raccontato di aver sorpreso tre ladri all’interno della sua tabaccheria, Winner Point in via Torino, per poi aver avuto una colluttazione con uno di loro, testimoniata anche dalla moglie. Solo alla fine, presso il cortile del negozio, ha sparato per mettere in fuga i criminali colpendone accidentalmente uno al cuore.

Ion Stavila, il 24enne moldavo rimasto vittima, è stato rinvenuto già privo di vita sul marciapiede vicino a dove il tabaccaio ha raccontato fosse avvenuta la colluttazione, con un foro di proiettile sul petto che inizialmente sembrava concordare con la versione data dall’uomo; ma i risultati dell’autopsia, arrivati nelle ultime ore, sembrano contraddire la testimonianza della moglie e di Bonvin.

Un colpo dall’alto e alle spalle

Stando alle analisi fatte sul corpo della vittima, il foro di proiettile rinvenuto sul petto di Stavile, non sarebbe quello d’entrata ma bensì quello d’uscita, ed il colpo è stato sparato dall’alto. Stando ai risultati ricevuti quindi, il tabaccaio non avrebbe avuto alcuna colluttazione con i ladri e non sarebbe neanche sceso nel negozio per metterli in fuga, bensì avrebbe sparato i sette colpi con la sua Revolver 357 dal balcone di casa, quando Ion Stavile si trovava di spalle alla tabaccheria e sul marciapede fuori dalla proprietà di Bonvin.

L’autopsia rivela quindi uno scenario completamente diverso da quello raccontato fino ad ora, e mentre il tabaccaio si è sempre avvalso della falcoltà di non rispondere, nei prossimi giorni è previsto un nuovo interrogatorio con il Procuratore di Ivrea. Programmata sempre nei prossimi giorni anche una fiaccolata di solidiarietà per Bonvin dove parteciperanno molti commercianti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Parliamo di una storia molto delicata, difficilmente commentabile poichè difficile è anche capire che cosa sia accaduto realmente. E' stata davvero legittima difesa? La sua vita era davvero in pericolo? Molti diranno che solo l'aver portato via i propri averi vuol dire mettere in pericolo la vita di un commercianti, altri invece che la vita umana viene prima di tutto.

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