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Torino

Torino, infermiera cacciata da coppia di negazionisti che non vogliono indossare la mascherina

Un'infermiera, contattata per un'iniezione a domicilio, è stata cacciata barbaramente da una coppia di negazionisti del Covid che ha rifiutato di indossare la mascherina.

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2021, alle ore 17:36

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Torino, infermiera cacciata da coppia di negazionisti che non vogliono indossare la mascherina

Un episodio avvenuto alcuni giorni fa invita alla riflessione. Siamo a Piossasco, nella città metropolitana di Torino. Qui una coppia di negazionisti del Covid ha avuto bisogno di un’infermiera per cure domiciliari ma, quando la professionista è arrivata presso la loro abitazione per effettuare l’iniezione richiesta, è accaduto l’impensabile.

La donna ha chiesto loro semplicemente di indossare la mascherina anticontagio ed è stata cacciata in malo modo, mentre i due coniugi le spiegavano di non avere affatto intenzione di indossare il dispositivo nel loro appartamento.

L’accaduto

L’infermiera, protagonista di questo triste episodio, si occupa quotidianamente di cure domiciliari e, ogni giorno, è abituata a prestare il suo lavoro presso numerose case di pazienti, specie in questi tempi di pandemia. La donna, in questa occasione, già mentre ha varcato la soglia dell’abitazione dei negazionisti, ha intuito che qualcosa non andava in quanto, pur sapendo del suo arrivo, nessuno dei due indossava il dispositivo di protezione.

La donna è stata accusata di non far bene il suo lavoro, affrontata faccia a faccia, insultata e, infine, come se tutto ciò non fosse stato abbastanza umiliante, cacciata, solo prchè ha preteso il rispetto del protocollo di sicurezza contro il Covid-19 che prevede l’impiego di dispositivi anti-contagio, come l’indossare la mascherina, ed altre semplici pratiche quotidiane come l’igienizzazione delle mani.

La storia è stata raccontata sul quotidiano La Stampa. La donna, che ha risposto alla richiesta di quella famiglia in una zona semi-periferica cittadina, tra Garola e Villaggio Quercia, non ha potuto far altro che ritornarsene a casa ma nei prossimi giorni è decisa a segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine affinchè prendano i dovuti provvedimenti contro quei coniugi che mettono a rischio la salute di chi entra in contatto con loro. Un episodio increscioso, lo so, che meritava di essere raccontato per ringraziare tutti quelli che le norme anti-contagio le rispettano.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un episodio increscioso che merita di essere punito dalle forze dell'ordine in quanto, con la scelta di non indossare la mascherina, è stata messa a rischio la salute di questa povera donna, recatasi in quella zona periferica per offrire loro un servizio domiciliare importante come l'iniezione. La mia solidarietà a quest'infermiera.

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