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Torino

Torino, drag queen aggredita mette in fuga i malviventi

Al termine di una serata Mattia, con indosso ancora gli abiti da drag queen, è stato aggredito da due malviventi riuscendo però a metterli in fuga: "gli omosessuali non sono persone fragili".

Cronaca
Pubblicato il 22 dicembre 2018, alle ore 14:26

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Torino, drag queen aggredita mette in fuga i malviventi

Aveva da poco terminato una serata presso un locale di Torino quando Mattia Di Renzo, 24 anni, in compagnia di un amico drag queen si stavano dirigendo presso un locale per mangiare un panino. Ancora con abiti sgargianti ed una folta parrucca in testa, erano all’interno della loro vettura e due ragazzi si sono fiondati contro la macchina di Mattia.

Il ragazzo non ha fatto a tempo a scendere e chiedere loro se ci fosse qualche problema, che uno dei due ragazzi lo ha colpito al petto. L’aggressione è avvenuta alle prime luci dell’alba di venerdì scorso. Così come racconta lo stesso 24enne, i due aggressori non erano probabilmente lucidi ma è riuscito a metterli in fuga difendendosi dalle botte e dagli insulti che stava ricevendo insieme all’amico.

Il messaggio di Mattia

La mattina seguente il ragazzo si è recato presso il pronto soccorso a causa dei forti dolori dovuti all’aggressione, ed è qui che ha denunciato i due sconosciuti. Mattia aveva visto uno dei due aggressori in discoteca poco prima.

Al termine del suo racconto sull’aggressione subita, Mattia lancia un messaggio significativo: “Non deve passare il messaggio che gli omosessuale sono deboli“, aed aggiunge che probabilmente quella violenza non sarebbe avvenuta se all’interno della macchina fossero stati presenti due uomini o due donne.

Anche Giziana Vetrano, coordinatrice del Torino Pride, ha voluto spendere qualche parola riguardo l’accaduto, affermando questi atti di violenza non fanno parte della convivenza civile e democratica di una società civile. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - La nostra vicinanza ai due ragazzi aggrediti, con la speranza che i malviventi possano essere preso presi e possano quindi pagare per quello che hanno fatto. Nessuno deve mai essere preso di mira e violentato fisicamente o verbalmente. Mai, per nessun motivo. Se qualcuno non condivide le scelte di vita delle persone, deve solo continuare per la propria strada.

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