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Torino

Torino, down "rifiutati" dal ristorante, ma poi arrivano le scuse del titolare

Una frase offensiva pronunciato dal titolare di un ristorante di Torino ha generato un vero e proprio caso di discriminazione a danno di una squadra di nuoto nella quale ci sono anche 4 ragazzi down.

Cronaca
Pubblicato il 2 dicembre 2018, alle ore 23:05

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Torino, down "rifiutati" dal ristorante, ma poi arrivano le scuse del titolare

Una frase molto infelice pronunciata dal proprietario di un locale a Torino ha scatenato sul social un vero e proprio linciaggio nei suoi confronti. Pare che il titolare abbia rifiutato di far cenare una squadra di nuoto di cui fanno parte anche 4 ragazzi down perché non era in grado di gestirli. 

Tutto è nato dal post scritto su Facebook dalla madre di uno dei ragazzini discriminati. Immediatamente, sono arrivate le scuse del titolare del locale che ha parlato di un malinteso, e subito è pace fatta. La mamma di uno dei ragazzini, Annarita, racconta che aveva prenotato per 11 persone nella trattoria di fronte il residence dove il figlio e l’intera squadra soggiornavano.

All’arrivo nel locale, però, un uomo dai modi poco gentili ha spiegato che il sabato sono pieni e devono essere avvisati preventivamente della presenza di disabili perché il loro locale è molto piccolo e non riesce a gestire persone con disabilità. Parole che sicuramente hanno destato l’amarezza della mamma del ragazzino down e di tutto il resto della squadra.

Nonostante fosse stato spiegato che i ragazzi, anche se down, erano in grado di cenare senza problemi, l’invito a lasciare la trattoria è rimasto inalterato. Il post della signora Annarita è diventato virale ed in poco tempo le pagine social della trattoria “Casa Amaro” sono state prese d’assalto dagli internauti infuriati.

Immediate le scuse del titolare, che ha dichiarato che sa bene cosa significa essere discriminati perché lui stesso lo è stato tante volte in quanto omosessuale. In più, su Facebook, ci sono state anche le scuse dell’uomo con la barba che ha trattato male la squadra. Il suo nome è Giuseppe, ed è il compagno del titolare della trattoria.

C’è stata una telefonata chiarificatrice tra Giuseppe ed Annarita, grazie alla quale l’uomo ha porto nuovamente le sue scuse, ed ha dichiarato di essere molto dispiaciuto dell’accaduto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Altro caso di discriminazione a danno di ragazzi speciali. Come se avere una sindrome come questa comportasse una disabilità assoluta. Purtroppo, questo non sarà né il primo né l'ultimo caso spiacevole di cui si sentirà parlare. L'ignoranza spesso porta a conseguenti comportamenti ignoranti. Speriamo che i ragazzini discriminati possano dimenticare presto questa disavventura.

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