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Torino

Torino: donna russa accoltella commerciante accusandolo di molestia. Non era vero. Arrestata per tentato omicidio

Si tratta di una 25enne russa, beneficiaria dello status di rifugiata sul territorio italiano, che nel 2018 fu condannata per aver sfregiato un prete con l'acido.

Cronaca
Pubblicato il 26 giugno 2020, alle ore 11:44

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Torino: donna russa accoltella commerciante accusandolo di molestia. Non era vero. Arrestata per tentato omicidio

Una donna russa, Elis Gonn, in Italia da 25 anni, è stata arrestata dalla polizia per aver accoltellato un commerciante a Castiglione Torinese, in provincia di Torino. La donna si era finta vittima di un tentativo di violenza sessuale da parte dell’uomo, ma la sua versione non ha convinto gli inquirenti, che in poco tempo hanno smantellato la sua versione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna – rifugiata politica in Italia – si era recata in un bar di Castiglione Torinese per sostenere un colloquio di lavoro. Quando ha compreso che il colloquio era andato male, e che non avrebbe ottenuto alcuna assunzione, ha tirato fuori un coltello dalla sua borsa e ha colpito l’uomo ripetutamente.

La vittima, un commerciante di 47 anni, è scampato alla morte per puro miracolo. La donna ha cercato di giustificare l’aggressione con la legittima difesa: l’uomo avrebbe tentato di abusare di lei. Una versione usata con la speranza di essere creduta in quanto donna povera e indifesa, ma che ha subito mostrato delle falle nel racconto. I poliziotti hanno così deciso di approfondire le indagini e hanno scoperto che la giovane aveva già dei precedenti penali per condotta violenta.

Il 5 dicembre 2018, infatti, aveva sfregiato con l’acido un prete in Nicaragua, rivelando la sua natura violenta e aggressiva. Condannata per lesioni gravi, aveva ottenuto gli arresti domiciliari dalle autorità del Nicaragua e ne aveva approfittato per scappare dal Paese e rifugiarsi in Italia, dove aveva chiesto e ottenuto asilo politico in quanto perseguitata e appartenente a un fantomatico movimento femminista.

Rinchiusa nel carcere di Torino con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo d’arma, la donna adesso è in attesa di essere espulsa dal nostro Paese e di essere rispedita in Russia, sperando che non faccia danni pure là, dove le leggi non sono propriamente come quelle italiane.

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Cosa ne pensa l’autore
Roberto Casadei

Roberto Casadei - Non è la prima volta che una donna dell'Est Europa, accolta a braccia aperte in Italia, finisce al centro di un caso di cronaca nera. Ciò che più colpisce in questa vicenda è come una criminale abbia potuto restare latitante per ben 25 anni dopo aver sfregiato un prete. Misteri giudiziari.

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