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Torino

Torino, donna picchiata dal compagno perde la milza ma non lo denuncia: "Sono caduta dalle scale"

Stamattina un 29enne della provincia di Torino è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. A novembre ha picchiato la moglie fino a farle perdere la milza.

Cronaca
Pubblicato il 13 gennaio 2021, alle ore 16:16

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Torino, donna picchiata dal compagno perde la milza ma non lo denuncia: "Sono caduta dalle scale"

Ennesimo caso di violenza domestica, questa volta a Borgo San Pietro di Moncalieri, in provincia di Torino. I medici dell’ospedale Santa Croce hanno denunciato un 29enne per aver picchiato a sangue la moglie fino a farle perdere la milza. L’intervento chirurgico di asportazione dell’organo si è reso necessario in quanto distrutto dai calci e dai pugni sferrati dall’uomo.

La donna, pur venendo sistematicamente picchiata, ha tentato di difendere il compagno persino dopo essere stata ridotta da lui in gravissime condizioni, dicendo di essere caduta dalle scale per prendere una scatola.

L’arresto

I carabinieri, allertati dai medici che hanno riportato le condizioni della vittima, non compatibili di certo con la caduta dalle scale, dopo aver accertato i fatti, su disposizione del giudice Giulio Corato e su richiesta del pm Delia Boschetto, hanno arrestato il 29enne per maltrattamenti familiari. Il tribunale dei minori, inoltre, ha disposto un provvedimento di allontanamento dalla casa in cui si sono consumate le violenze, sia per la donna che per i suoi due figli, uno di 11 anni, frutto di una precedente relazione. ed un altro di soli 2 mesi, avuto con il suo aggressore. I tre sono stati affidati ad una struttura di accoglienza.

I fatti risalgono allo scorso 14 novenbre, nella casa in cui la coppia vive, a Borgo San Pietro di Moncalieri. La donna veniva sistematicamente picchiata senza mai denunciarlo, per paura di ritorsioni e vendette. Purtroppo anche i figli non sono stati risparmiati. Il giovane, infatti, picchiava anche il figlio 11enne della donna e il piccolo di 2 mesi, oggetto di maltrattamenti come il fratello maggiore. 

Le violenze del 29enne, dipendente dall’alcol, erano iniziate ad agosto. Ogni volta prometteva alla compagna che sarebbe stata l’ultima,disattendendo sistematicamente tutto. Solo grazie alla tempestività dei medici e alla professionalità dei carabinieri, ora le tre vittime sono salve e si è potuto scongiurare il peggio. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Ennesimo caso di violenza domestica. Mi sento di dire, da donna, di smettere di aver paura di ritorsioni e vendette, denunciando subito, sin dal primo schiaffo alzato. Qui si tratta di difendere la propria vita e quella dei poveri bambini che, senza alcuna colpa, sono vittime della spietata crudeltà dei loro aggressori.

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