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Torino

Torino: donna deve assistere il marito in coma, i colleghi le regalano tre anni di ferie

Una donna, per assistere il marito in coma, aveva terminato tutti i giorni di ferie e di permesso, e rischiava di perdere il lavoro, ma circa 800 colleghi le hanno regalato tre anni di ferie.

Cronaca
Pubblicato il 24 dicembre 2018, alle ore 01:01

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Torino: donna deve assistere il marito in coma, i colleghi le regalano tre anni di ferie

Una dipendente della Skf di Airsaca, nel torinese, ha terminato tutti i giorni di ferie e permessi per assistere suo marito, in coma a seguito di un malore, e rischiava di perdere il lavoro. Ma i suoi colleghi, circa 800 di cui 500 operai, le hanno ceduto i loro giorni di ferie, raggiungendo una cifra record di tre anni di ferie.

La sventura della donna è iniziata ad aprile quando, durante una cena, suo marito ha avuto un arresto cardiaco. I medici sono riusciti a salvarlo, ma l’uomo ancora non si è risvegliato dal coma. La moglie, durante tutto questo tempo, è sempre rimasta al suo fianco, sfruttando tutti i giorni di ferie e permessi e, quindi, l’azienda presso la quale lavorava non poteva più tenerle il posto di lavoro: ora rischiava di essere licenziata.

Così, sono i colleghi hanno deciso di aiutarla, facendo ricorso alla norma introdotta dal contratto nazionale del 2016. Dato che era la prima volta che l’azienda adottava questo sistema, sono state prima concordate delle linee guida, poi hanno parlato con la dipendente per proporle la donazione. Infine, a giugno, l’azienda e i sindacati hanno siglato l’accordo delle ferie solidali.

I colleghi hanno raccontato che il gesto di aiutarla è venuto in modo spontaneo, perché anche il marito è un loro collega ed amico. Ognuno ha contribuito come poteva, chi ha donato poche ore e chi ha donato intere settimane.

Ora la donna può utilizzare questi giorni in base alla sua paga, quindi un’ora ceduta da un impiegato vale un po’ di più di una sua ora, mentre quelle di un quadro o un dirigente valgono ancora di più, per un totale di tempo di più di tre anni. La donna ha dichiarato di non aspettarsi una tale disponibilità da parte dei suoi colleghi, che hanno dimostrato tutti di avere un grande cuore. Anche i colleghi sono rimasti sorpresi dal coinvolgimento di tutti, dichiarando che ora si apprezzano di più.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Notizie di questo tipo fanno ben sperare che a questo mondo vi sia ancora qualcosa di buono. Ci sono ancora persone disposte ad aiutare chi è in difficoltà, rinunciando a un proprio beneficio per cederlo a chi ne ha veramente bisogno. Mi auguro che, per questa famiglia, si risolva tutto il più presto possibile.

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