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Torino

Torino, danni all’auto e la scritta "gay" sulla fiancata dello sportello

A Torino si è consumato l'ennesimo episodio omofobo ai danni di una coppia, la loro auto è stata completamente distrutta e i responsabili, non ancora trovati, hanno inciso la scritta "gay" sulla fiancata.

Cronaca
Pubblicato il 5 gennaio 2022, alle ore 10:36

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Torino, danni all’auto e la scritta "gay" sulla fiancata dello sportello

Gli episodi di omofobia sono all’ordine del giorno e capita sempre più che le vittime, non siano solo oggetto di derisioni e pestaggi, ma anche di danni ai propri beni. A Torino, un ragazzo di 27 anni è stato oggetto di danni alla sua auto che è stata imbrattata con la scritta gay sulla fiancata dello sportello. Un gesto che mostra ancora una volta tutta la cattiveria e l’odio omofobo

A Torino un 27enne ha subito un atto discriminatorio: la sua auto ha subito seri danni, infatti i tergicristalli sono andati distrutti, il tappo del carburante rubato e sulla fiancata campeggia la scritta “gay”.Il giovane, che convive a Torino con il suo compagno, ha subito queste conseguenze poco dopo la notte di Natale. 

Non appena si è reso conto dei danni subiti alla sua auto, con foto e video alla mano, ha sporto immediatamente denuncia ai Carabinieri del Borgo di San Donato. Insieme a lui il compagno e ora i Carabinieri stanno osservando le telecamere di sorveglianza in modo da capire chi siano i responsabili che, al momento, non si conoscono ancora. 

In base al racconto dei due, potrebbe essere qualcuno del quartiere considerando che la loro auto è parcheggiata poco distante da casa. Non ci sono screzi o liti, ma neanche discussioni tra i vicini che possano pensare a un atto del genere, sicuramente si tratta di un fatto omofobo con lo scopo, da parte dei responsabili, di umiliarli e denigrarli. 

Nel capoluogo piemontese, non è la prima volta che accadono fatti del genere. Nel 2020 aveva fatto discutere un caso di cronaca in cui un padre aveva assoldato un uomo per spezzare le dita al figlio di professione chirurgo in quanto non accettava la sua relazione omosessuale. Un altro caso, sempre a Torino, vide come protagonista una 13enne, che fu picchiata da dei ragazzi per strada, mentre era in compagnia di una amica, per via del simbolo LGBT che aveva sulla borsa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Trovo vergognoso e aberrante che continuino a esserci questi episodi di omofobia ai danni di persone che si amano. Nel momento in cui non mancano di rispetto ad altri, non capisco quale possa essere il problema per il resto della comunità. Spero che i responsabili siano individuati e che paghino per quanto fatto.

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