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Torino

Torino, clochard muore su una panchina ucciso dal freddo

A darne notizia è l'assessore Rosatelli. L'uomo è stato trovato privo di vita ieri mattina su una panchina al rione Crocetta. Paul, questo il nome della vittima, aveva rifiutato l'ospitalità presso una struttura della zona. L'assessore esprime profondo dolore.

Cronaca
Pubblicato il 14 gennaio 2022, alle ore 11:22

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Torino, clochard muore su una panchina ucciso dal freddo

Quella panchina era divenuta la sua casa, ma per Paul, un senzatetto che viveva a Torino non vi è stato purtroppo nulla da fare. Il freddo lo ha ucciso in una gelida notte invernale. L’uomo è stato trovato senza vita nella mattinata di ieri al rione Crocetta. Nonostante l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine per lui non vi è stato nulla da fare. Paul, questo il nome della vittima, era già morto. La notizia è stata confermata dall’assessore alle politiche Sociali, Jacopo Rosatelli

Il politico esprime profondo dolore per la scomparsa del clochard. “Questo ci spinge a raddoppiare gli sforzi per incrementare e migliorate l’offerta di servizi per le persone più fragili e a rischi” – questo il commento dell’assessore. Molti clochard dormono per strada, addirittura sull’asfalto, che in questo periodo dell’anno può essere veramente gelido durante le ore serali. Paul aveva scelto invece una panchina: il freddo però lo ha ucciso improvvisamente. 

Aveva rifiutato ospitalità

Secondo quanto riferisce l’assessore Rosatelli, Paul aveva rifiutato l’ospitalità in una delle struttura della zona. I volontari sono impegnati infatti in tutta Italia per far trovare a queste persone una sistemazione, anche se provvisoria. Stare la fuori al freddo ed esposti alle rigide temperature invernali è un rischio. 

Basti pensare che a Torino in questi giorni le temperature minime si attestano poco sopra lo zero, e sono comprese tra 2 e 1 grado. Pare che il giorno prima il clochard deceduto si sia recato in un bar situato proprio vicino la panchina per chiedere un pò d’acqua calda, visto che era infreddolito. 

“Era conosciuto dagli operatori dei servizi sociali, ma aveva risposto negativamente ad ogni offerta di accoglienza in strutture pubbliche o del privato sociale con i nostri operatori e l’ampia rete di enti e associazioni che con noi collaborano, faremo il possibile, nel rispetto delle libertà di scelta di ogni individuo, affinché ciò non accada ancora, per convincere chi non ha un tetto e vive una condizione di estrema marginalità sociale ad accettare una sistemazione, seppur provvisoria, nei nostri centri di accoglienza notturna” – così ha spiegato l’assessore Rosatelli.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come nel nostro Paese ci siano persone che hanno bisogno di aiuto. Questo clochard aveva rifiutato anche accoglienza presso una delle strutture della città, questo in modo da superare questi giorni freddi invernali. Dispiace tantissimo per questa persona deceduta in queste tragiche circostanze. Il Comune farà come sempre di tutto per venire incontro ai più deboli e fragili.

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