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Tommaso Gorga, morto a 15 anni in un incidente stradale: la dura denuncia del padre

Tommaso Gorga è morto a 15 anni in un incidente stradale. Ai suoi funerali rabbia e commozione. Il padre denuncia l'assenza di un pronto soccorso a Castellabate che, forse, avrebbe potuto salvare la vita del ragazzino.

Cronaca
Pubblicato il 21 settembre 2021, alle ore 16:51

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Tommaso Gorga, morto a 15 anni in un incidente stradale: la dura denuncia del padre

Pochi giorni fa, su via del Mare, nei pressi di Ogliastro Marina, non lontano da Castellabate, in provincia di Salerno, Tommaso Gorga, 15 anni, è morto in un incidente stradale. Ai suoi funerali, tantissima rabbia e commozione ma, soprattutto, la denuncia del padre Carmine che, assieme alla moglie Giovanna, hanno puntato il dito contro l’assenza di un presidio ospedaliero che, in realtà, esiste ma è sottoutilizzato quando non lo è del tutto.

Il riferimento è all’ospedale di Agropoli in cui esiste solo un pronto soccorso, nonostante si tratti di una struttura enorme, la cui chiusura ha comportato l’esistenza in zona di un unico presidio ospedaliero, quello di Vallo della Lucania.

L’incidente

Tommaso Gorga, detto Tommy, a bordo del suo motorino, si è scontrato con l’automobile guidata da un signore del posto. Sono ancora in fase di accertamento le cause dell’impatto e l’esatta dinamica dell’incidente rivelatosi fatale per il 15enne. Una cosa è certa: il giovane è sbalzato dal motorino, finendo, dopo un volo di diversi metri, sull’asfalto. Arrivato in codice rosso all’ospedale di Vallo della Lucania, già in condizioni disperate, è lì deceduto. 

La denuncia del padre

Il padre Carmine ha aggiunto che è impensabile che il Cilento, essendo una zona ricca di visitatori e densamente popolata, sia servita solo dalla struttura del Vallo. L’uomo si chiede cosa sarebbe potuto cambiare, per il figlio, se i soccorsi fossero stati più celeri. Senza collegare direttamente i due eventi (incidente del figlio e assenza del pronto soccorso) , si chiede se sarebbe potuto cambiare tutto o niente. 

Certo è che nessuno potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla morte di Tommy, del bene più prezioso che un genitore possiede. Per rendere più sopportabile il dolore, dice Carmine, bisogna solo far si che non sia stata una morte inutile ma sia servita a qualcosa. Al suo Comune e ai comuni del circondario mancano i soccorsi in caso di bisogno e l’assistenza sanitaria. Le istituzioni, pertanto, devono decidersi a rendere i soccorsi più accessibili, mirati e presenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - La morte fa sempre paura, lascia sempre sgomenti, proprio come quella del povero Tommy che, forse, con un intervento tempestivo dei soccorsi, sarebbe potuto essere ancora in vita. Mi stringo al dolore dei genitori e dei familiari della vittima, certa che Tommaso, dal Paradiso, vegli sempre su di loro, confortandoli.

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