Toglieva la vita ai gatti, 68enne leccese a processo: rischia la reclusione

I fatti a Lucugnano, frazione di Tricase, in provincia di Lecce. L'uomo è stato scoperto dalle guardie zoofile di Lecce dopo una attenta indagine, per lui si prevede un lungo processo penale.

Toglieva la vita ai gatti, 68enne leccese a processo: rischia la reclusione

Quella che arriva dalla provincia di Lecce è un’altra storia che riguarda ancora una volta piccoli gattini indifesi a cui viene tolta ingiustamente la vita. E un 68enne di Lucugnano il prossimo 9 gennaio 2026 comparirà a processo presso il Tribunale di Lecce: l’uomo è ritenuto il responsabile dell’impiccagione di un gattino che ha avuto solo la “colpa” di attraversare il suo giardino.

Le indagini hanno fatto quindi luce sull’accaduto e sul comportamento dell’uomo. L’uomo era stato incastrato dalle guardie zoofile di Lecce che, dopo molteplici segnalazioni di gatti scomparsi, erano riuscite a individuare l’uomo. A questo punto sono stati reperiti tutti gli elementi necessari per poterlo incastrare, il soggetto aveva messo in zona delle trappole e delle esche che erano quindi poste lì per far del male ai felini. Per lui adesso potrebbero esserci serissime conseguenze.

Indignazione in paese

Nel frattempo nella cittadina di Lucugnano, frazione del comune di Tricase e piccolo centro della provincia di Lecce, c’è indignazione. Proprio in queste ore a mezzo stampa sono arrivate le parole dell’avvocato Ceriello che ha commentato quanto avvenuto a Lucugnano, affermando che c’è bisogno di denunciare tali episodi.

“I fatti di Tricase dimostrano come sia importante non girarsi dall’altra parte, ma segnalare e denunciare, sia per portare gli autori di questi orrendi crimini a processo – e non c’è crimine più efferato di quello commesso contro gli indifesi – sia per far capire che non si può restare impuniti se si commettono reati contro gli animali. Certo, le pene sono ancora troppo basse” – commenta l’avvocato e presidente del Partito Animalista.

Sarebbero almeno una decina i gatti finiti nel mirino che se sarà riconosciuto colpevole rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o una multa da 5.000 a 30.000 euro. Ricordiamo infatti che anche per chi arrecca danno o toglie la vita agli animali le sanzioni al giorno d’oggi sono severissime anche se appunto si dovrebbe fare molto di più.

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