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Thèo, che cercava la ragazza conosciuta sul treno, si è arreso: “Non è una caccia, si è persa la magia”

Thèo, domenica scorsa, si è ritrovato accanto una ragazza che in quel momento stava ripassando online le tracce per un esame universitario. L'ha cercata invano per giorni e, alla fine, si è arreso.

Cronaca
Pubblicato il 25 ottobre 2021, alle ore 18:34

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Thèo, che cercava la ragazza conosciuta sul treno, si è arreso: “Non è una caccia, si è persa la magia”

Thèo, studente dell’Università di Ferrara, aveva conosciuto la studentessa di Medicina dell’ateneo ferrarese su un treno: lui lo aveva preso a Padova, lei era salita prima ,a Mestre, città della quale è originaria.

Perfino il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, aveva rilanciato il messaggio, nel disperato tentativo del giovane di rintracciare la “ragazza del treno”, quella che lo ha folgorato, tanto che, improvvisamente,  il possibile incontro d’amore ha ottenuto visibilità nazionale.

La vicenda

Thèo Bonfils, ventenne francese (originario di Lione) studente di Giurisprudenza nel nostro ateneo, domenica pomeriggio, di ritorno da una gita a Padova, ha incontrato sul treno una ragazza che, racconta, gli ha detto di essere di Mestre, ma che studia anche lei a Ferrara, alla facoltà di Medicina.

Un’ora di conversazione, un dialogo che il ragazzo definisce “fatto di cose non futili“, lo sguardo, la sensazione potente di trovarsi di fronte una persona “gentile e raffinata“. La scintilla di un amore che si fa romantico, se si considera che Thèo, preso dall’emozione, non ha avuto la spavalderia e il coraggio di chiedere alla ragazza il numero di telefono e i contatti social. 

Lo studente aveva incontrato la studentessa di Medicina dell’ateneo estense domenica scorsa a bordo di un treno: lui era salito a Padova, lei pochi minuti prima, a Mestre, città della quale è originaria. I due avevano scambiato due chiacchiere e dopo essersi salutati all’arrivo a Ferrara, il 19enne francese aveva capito di voler rivedere nuovamente la giovane.

Per farlo aveva pensato bene di tappezzare la città di volantini con su scritto: “Ciao! sono alla tua ricerca! Sono il francese del treno Mestre-Ferrara di domenica 17 ottobre. Frequenti la facoltà di Medicina, sei agli ultimi anni, sei di Mestre. Sei gentile e raffinata. Non dormo più, scrivi alla mia mail”.

Al disperato appello la misteriosa ragazza non aveva mai risposto: evidentemente non ne aveva nessuna voglia, visto che quella richiesta di combinare un nuovo incontro aveva avuto una visibilità nazionale, probabilmente, per alcuni, esagerata. Così, resosi conto dell’inutilità di quell’appello, Thèo Bonfils ha issato bandiera bianca. “Suppongo che non voglia. La magia iniziale si è persa”.

Il giovane dichiara inoltre “Io per primo non sono abituato a usare questi media“. Meglio allora stampare un pacco di volantini, affiggerli ai pali della luce, alle fermate del bus e ai semafori, sperando che qualcuno lo aiuti a ritrovare quella bella ragazza, bionda e dai seducenti occhi castani.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Credo che l'innamoramento è un gioco di immagini riflesse: ci innamoriamo dell'immagine che l'altro ci rimanda di noi, e che noi rimandiamo a lui. Quando siamo innamorati, è come se rinascessimo a nuova vita: ci sentiamo energici, vitali, l'emotività è alle stelle, la mente rapita dal pensiero dell'amante. Peccato però, purtroppo, che per Theò è forse stato un amore non corrisposto. Spero che questo giovane ragazzo possa ritrovare la sua amata, e che questa provi gli stessi sentimenti.

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