Terremoto sull’Etna: scossa di magnitudo 4.5 sveglia Catania e provoca danni a Ragalna

La scossa di terremoto di magnitudo 4.5 sull’Etna, avvertita fino a Siracusa e Messina, ha provocato danni a Ragalna ma non feriti, spingendo le autorità a chiudere le scuole e attivare controlli sugli edifici.

Terremoto sull’Etna: scossa di magnitudo 4.5 sveglia Catania e provoca danni a Ragalna

Questa mattina, alle 7.05, la popolazione di Catania è stata svegliata da una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.5, con epicentro sull’Etna, a nord-ovest di Ragalna, a una profondità di circa 3,8 chilometri. Secondo i dati dell’Ingv, la scossa è stata avvertita anche nelle province di Siracusa e Messina, generando preoccupazione tra i residenti ma senza causare feriti.

Le telefonate al Comando dei vigili del fuoco di Catania hanno riguardato soprattutto richieste di informazioni, confermando l’assenza di situazioni di emergenza per la popolazione. Dopo la prima scossa, l’Ingv ha rilevato altre 14 scosse minori, con magnitudo comprese tra 1.2 e 2.7, tutte localizzate nella stessa area. L’epicentro del terremoto ha causato danni significativi a Ragalna, cittadina situata alle pendici dell’Etna. In particolare, sono stati registrati danni alla sede del Municipio e crolli parziali in alcuni edifici privati. Il Comune ha immediatamente attivato il Coc, il centro di coordinamento comunale presieduto dalla Protezione civile e dal sindaco Nino Caruso, per monitorare la situazione.

I tecnici comunali hanno già avviato i primi sopralluoghi per verificare la stabilità degli edifici e l’entità dei danni, adottando misure precauzionali per tutelare la sicurezza dei cittadini. A Catania, per garantire la sicurezza dei più giovani e prevenire eventuali problemi, il sindaco Enrico Trantino ha disposto la chiusura di tutte le scuole cittadine, sospendendo le attività didattiche fino a nuove comunicazioni. Il primo cittadino ha spiegato che la decisione, pur comportando disagi per le famiglie, è stata presa per tutelare la sicurezza pubblica.

Parallelamente, il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha attivato un monitoraggio telefonico presso tutti i Comuni interessati dalla scossa per verificare eventuali criticità e garantire un pronto intervento. Il terremoto di questa mattina rappresenta un promemoria della costante attività sismica legata all’Etna, uno dei vulcani più attivi d’Europa. Nonostante la magnitudo relativamente contenuta, la vicinanza dell’epicentro ai centri abitati ha reso la scossa nettamente percepibile, evidenziando l’importanza di piani di emergenza aggiornati e di sistemi di allerta rapida. La Protezione civile continua a monitorare la situazione, pronta a intervenire qualora si dovessero verificare nuove scosse significative o danni maggiori.

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