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Napoli

Terremoto scuote Napoli: grande la paura nella zona di Pozzuoli

Una scossa di magnitudo 2,7 accompagnata da un forte boato ha fatto sobbalzare la popolazione di Pozzuoli. La scossa è "legata allo sciame bradisismico in atto da qualche anno" (Josi Gerardo Della Ragione)

Cronaca
Pubblicato il 20 dicembre 2020, alle ore 10:02

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Terremoto scuote Napoli: grande la paura nella zona di Pozzuoli

Alle 22.54 di ieri sera, 19 dicembre, è stata avvertita una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 sulla scala Richter e a una profondità ipocentrale di 2.2 km. L’epicentro è stato registrato nella zona compresa tra la Solfatara di Pozzuoli e l’area dei Pisciarelli. Migliaia le chiamate dai vari quartieri, più per il boato avvertito che per i danni. Infatti non sono stati registrati danni a cose o persone, ma la paura è stata grande.

Subito i social sono stati scanditi da messaggi carichi di preoccupazione per quanto stava accadendo. Il boato era stato avvertito nitidamente in vari quartieri di Napoli – Bagnoli, Fuorigrotta, Posillipo, Agnano, Arco felice, Quarto, Bacoli -, e tutti cercavano delle risposte arrivate anche dal Sindaco di Bacoli che nella sua pagina di Facebook ha cercato di spiegare e tranquillizzare la popolazione.

Nel post del Sindaco Josi Gerardo Della Ragione si legge di voler rassicurare i tanti cittadini di Bacoli che gli stavano scrivendo, perché preoccupati del boato percepito verso le ore 23, boato che è stato avvertito in diversi punti dei Campi Flegrei: “Si tratta di una scossa, legata allo sciame bradisismico in atto da qualche anno, di magnitudo 2.7 e con una profondità di circa 2 km”, ha scritto il Sindaco.

Il post del Sindaco continua assicurando che “L’Osservatorio Vesuviano monitora costantemente quanto accade. E notizia puntualmente, in tempo reale, i Comuni. In sinergia con l’INGV stiamo quindi seguendo l’evoluzione del fenomeno”. Segue il saluto che non interrompe la comunicazione: “Vi terrò aggiornati“.

Non è la prima scossa avvertita nella zona durante il mese di novembre di quest’anno, secondo quanto scrive il sito dell’Osservatorio Vesuviano, sono stati registrati 225 terremoti nella caldera dei Campi Flegrei, tutti di bassa energia. Quella di ieri sera è stata la scossa più rilevante, l’ultima, di magnitudo 3.3 era stata avvertita nel mese di aprile.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Quando la terra trema, manca il terreno sotto i piedi, quando un boato insolito stordisce diventa difficile, se non impossibile, comunicare. Tutte situazioni di cui l'uomo ha bisogno. Piccole o grandi scosse, penso, le abbiamo percepite tutti e stare alle regole per evitare l'ansia e il pericolo non è facile.

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