Terremoto a Brescia, scossa di magnitudo 3.5 avvertita fino al Veronese: il sisma sul Garda sentito in 13 comuni

Una scossa di magnitudo 3.5 con epicentro nel Bresciano ha interessato l’area del lago di Garda, risultando percepibile anche in 13 comuni della provincia di Verona.

Terremoto a Brescia, scossa di magnitudo 3.5 avvertita fino al Veronese: il sisma sul Garda sentito in 13 comuni

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha interessato nel pomeriggio di oggi l’area del lago di Garda, con epicentro nel territorio di Brescia e percepita chiaramente anche in numerosi comuni della provincia di Verona. Il movimento tellurico è stato registrato alle 15.30 a circa quattro chilometri a ovest di Tignale, sulla sponda lombarda del lago, e secondo le prime stime diffuse dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la profondità sarebbe compresa tra gli 8 e i 10 chilometri.

Il sisma, classificato come evento di moderata intensità, è stato avvertito in modo più evidente nei centri affacciati direttamente sul Garda. In particolare, numerose segnalazioni sono arrivate da Brenzone sul Garda, che si trova sulla sponda opposta rispetto a Tignale, in una posizione praticamente frontale all’area dell’epicentro. Le vibrazioni sono state percepite anche a Malcesine e in diverse località del Monte Baldo, confermando come il lago abbia contribuito a diffondere l’onda sismica su un’area piuttosto ampia. Nel Veronese le segnalazioni hanno interessato complessivamente tredici comuni, estendendosi lungo tutta la costa orientale del Garda e raggiungendo anche zone più interne.

Residenti e lavoratori hanno riferito di aver percepito un breve movimento, durato pochi secondi, soprattutto ai piani alti degli edifici. La scossa è stata avvertita anche ad Affi, Bardolino e Rivoli Veronese, centri che distano circa venti chilometri dall’epicentro individuato in zona Gargnano, confermando una propagazione piuttosto uniforme del fenomeno. L’INGV ha diffuso una stima provvisoria della magnitudo, compresa tra 3.1 e 3.6, come comunicato anche attraverso i canali ufficiali dedicati al monitoraggio sismico. In queste fasi iniziali i dati possono essere soggetti a lievi revisioni, ma il quadro generale dell’evento appare già definito.

Non risultano segnalazioni di conseguenze a persone o a strutture, e la situazione è rimasta sotto controllo senza la necessità di interventi straordinari. L’area del lago di Garda è nota per una sismicità generalmente bassa, ma non del tutto assente. Nel corso degli anni si sono verificati movimenti tellurici di lieve o moderata entità, spesso avvertiti dalla popolazione proprio per la conformazione geologica della zona e per la presenza del bacino lacustre, che può amplificare la percezione delle vibrazioni. Eventi come quello odierno rientrano quindi in un contesto monitorato con attenzione dagli esperti, senza indicare anomalie particolari.

Dal punto di vista della prevenzione, episodi di questo tipo ricordano l’importanza di una corretta informazione sul rischio sismico, anche in territori considerati relativamente tranquilli. La tempestività delle comunicazioni ufficiali e il costante lavoro di sorveglianza dell’INGV consentono di fornire dati affidabili in tempi rapidi, contribuendo a mantenere alta l’attenzione senza generare allarmismi. La scossa di magnitudo 3.5 registrata nel Bresciano e avvertita fino al Veronese rappresenta dunque un evento significativo soprattutto per la sua ampia percezione sul territorio, più che per la sua intensità. Un episodio che ha interessato una vasta area del Garda e che conferma come il monitoraggio sismico resti uno strumento essenziale per comprendere e seguire l’evoluzione dei fenomeni naturali che interessano il nostro Paese.

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