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Terra e popolazione tremano nel piacentino

Quattro le scosse di terremoto registrate nella provincia di Piacenza. Le zone interessate sono molte: Ferriere e Cerignola i paesi più colpiti. Segnalazioni anche da Milano e Genova

Cronaca
Pubblicato il 18 aprile 2020, alle ore 10:32

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Terra e popolazione tremano nel piacentino

Il primo terremoto è stato registrato il 15 aprile intorno alle ore 22, magnitudo 3,5 con epicentro a Ferriere. Una seconda scossa, la più forte, è stata avvertita il giorno seguente in mattinata, magnitudo 4,2, epicentro a Cerignola ma arrivata in varie zone nel nord Italia, più precisamente: Emilia Romagna, Liguria e Lombardia.

Sono molte le segnalazioni fatte dalle Province di Parma, Piacenza, Genova e Milano: l’epicentro infatti dista solamente 10 chilometri da Gorreto e 12 chilometri da Santo Stefano d’Aveto, entroterra genovese.

Giunti nelle zone maggiormente colpite i vigili del fuoco di Bobbio per gli accertamenti, gli edifici pubblici sembrano non aver subito danni, la viabilità risulta intonsa, e secondo la Protezione Civile solamente alcuni cornicioni sono crollati. Due le scosse successive, sempre nella giornata di giovedì, ma di intensità minore, rispettivamente di magnitudo 2.0 e 3.5.

Il sindaco, in un’intervista, ha affermato: “Si somma sconforto a sconforto” ed ha continuato “La scossa ha fatto passare il virus in secondo piano”. Pare infatti essere così: a seguito del terremoto i cittadini spaventati sono usciti dalle loro abitazioni per paura del crollo, le scosse hanno aggiunto paura a quella del coronavirus. La popolazione soffre pesantemente da mesi il duro colpo sferrato da quest’ultimo.

La zona interessata dai terremoti delle ultime ore è, secondo gli esperti, un’area a media pericolosità sismica in cui non risultano terremoti veramente rilevanti e di grande intensità. L’evento più importante ricordato risale al 23 dicembre 1980, magnitudo 4.6. Lo stesso produsse qualche danno ma, fortunatamente, non irrimediabile.

I terremoti di magnitudo 4.2 (registratisi il 16 aprile) sono considerati “leggeri”, ovvero prevedono oscillazioni di oggetti interni con rari danni alle strutture. Così pare che siano andati i fatti in provincia di Piacenza, con grandi tonfi seguiti da scosse brevi ma potenti. Nella giornata di venerdì 17 aprile, non sono state avvertite nuove scosse: la Terra pare momentaneamente essersi assestata, e gli esperti non prevedono terremoti nella zona nel breve periodo.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Gazzolo

Andrea Gazzolo - Sicuramente non è un momento facile a causa del virus. Le scosse di terremoto, come affermato dal sindaco, hanno seminato panico e sommato paura alla paura. Mi auguro che dopo quattro scosse la Terra abbia finito di tremare e che almeno questa parentesi possa essere chiusa al più presto: gli italiani hanno già molto a cui dover pensare e contro cui dover combattere.

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Commenti
Tina Lentino
Tina Lentino

18 aprile 2020 - 16:37:32

Speriamo , che questa situazione si risolva in bene, velocemente

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