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Terra dei fuochi, 100 soldati per l’operazione “Strade sicure”

Partita l'operazione "Strade sicure", cento militari assegnati nelle aree più pericolose della "Terra dei fuochi". I cittadini si fidano e collaborano con le forze dell'Ordine per segnalare in tempo reale roghi e versamenti di rifiuti

Cronaca
Pubblicato il 15 aprile 2014, alle ore 19:06

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Terra dei fuochi, 100 soldati per l’operazione “Strade sicure”

Cento militari assegnati all’operazione “Strade sicure“. I militari hanno il compito di sorvegliare le zone più a rischio nella “Terra dei fuochi“. Sono divisi in ventiquattro pattuglie composte da tre militari e si alternano in quattro turni per coprire tutte le ventiquattro ore della giornata.

Girano nelle periferie delle province di Napoli e Caserta, le zone più vulnerabili e dove in passato e ancora oggi, sono stati riscontrati roghi di materiale pericoloso e tossico, discariche a cielo aperto, abusive e controllate dalla camorra. I militari, per identificare questi luoghi, che hanno la priorità sui controlli, sono stati dotati di Ipad con una mappa, redatta negli anni dalle stesse forze dell’Ordine e che continua ad espandersi ancora oggi. Il loro compito non si limita soltanto al pattugliamento, ma effettuano anche rilievi nelle discariche e quando vengono avvertiti per tempo, sorprendono in flagranza di reato i colpevoli.

I soldati, per cogliere sul fatto i criminali, non si limitano a passare una sola volta al giorno in una discarica, ma a distanza di alcune ore ritornano. I malavitosi controllano costantemente i siti di loro interesse quindi sanno quando ci sono i militari, ma non sanno se ne quando torneranno per un secondo controllo ed approfittano della loro assenza per versare rifiuti tossici. In questo modo hanno già fermato e tratto in arresto diverse persone colte sul fatto.

La “Terra dei fuochi” è l’appellativo che è stato dato nel 2003 da Legambiente e ripreso successivamente da Roberto Saviano nel libro Gomorra, a quell’area compresa tra le province di Napoli e Caserta, interessante 57 comuni, caratterizzata da diversi roghi. Roghi di materiale pericoloso, nocivo per l’uomo che a lungo andare diventano mortali. Come accade per diverse persone che hanno la sfortuna di vivere in queste zone che sono così altamente attrattive per la camorra. Due milioni e mezzo di abitanti che sempre più spesso si ammalano di tumore e i più colpiti sono donne e purtroppo innocenti bambini.

Per il momento pare che i cittadini si fidano delle forze dell’Ordine e sono in prima linea a combattere la criminalità, facendo segnalazioni in tempo reale di roghi e versamenti abusivi.

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