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Terni, recita di Natale annullata: "Disturba le altre religioni"

Alla scuola elementare Anita Garibaldi la recita di Natale è stata annullata per rispetto alle altre religioni. La decisione della dirigente scolastica è stata denunciata dall'assessore della Lega: "Delusione e amarezza"

Cronaca
Pubblicato il 18 novembre 2018, alle ore 07:33

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Terni, recita di Natale annullata: "Disturba le altre religioni"

Una scuola elementare di Terni ha annullato la recita di Natale. “No alla recita natalizia perché disturba le diverse culture religiose presenti nell’istituto” ha scritto in una nota, l’assessore della Lega del comune di Terni, Valeria Alessandrini, sollevando il caso.

La scelta della dirigente scolastica dell’Anita Garibaldi di via I Maggio pensa, invece, di rispettare, in questo modo, le diverse culture religiose presenti nella scuola.

La denuncia

La decisione di non svolgere la consueta attività di rievocazione del Mistero da parte dei bambini nella scuola elementare Anita Garibaldi di Terni, non è passata inosservata all’assessore, Valeria Alessandrini, che puntando il dito sulla dirigente scolastica ha sottolineato: “ha vietato lo svolgimento di una iniziativa natalizia legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini e a tema la nascita di Gesù“.

L’assessore della Lega, Alessandrini, afferma che delusione e amarezza sono sentimenti ovvi nell’apprendere una notizia del genere. Si augura che ci sia un ripensamento suggerito dal rispetto dei valori cristiani e del patrimonio culturale del paese, valori che fanno parte della nostra storia, e aggiunge: “Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi“.

L’esponente del Carroccio ricorda che rispettando la nostra storia si riuscirà “a far capire agli altri che ognuno è libero di professare la propria fede”, che implica il rispetto della storia e della cultura del paese in cui si vive.

Una scelta di parità andrebbe a spegnere i sentimenti di amore, di fratellanza, di pace, di gratitudine che nascono rievocando la nascita del Bambino nella grotta a Betlemme. La speranza dell’assessore Alessandrini è che anche quest’anno sia consentito a bambini e ragazzi della scuola di vivere e condividere con compagni e genitori i momenti belli, intensi e significativi del Natale. 

Elisabetta Mascio, dirigente scolastica dell’Anita Garibaldi difende la sua scelta affermando che la sua “è una scuola plurale che rispetta tutte le sensibilità, le culture e i sentire religiosi” così come indicato dalla Costituzione.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Non condivido la scelta della Dirigente scolastica non solo per il patrimonio storico e culturale che andrebbe perduto, ma anche e soprattutto per quei sentimenti che nascono attorno alla recita dei bambini così capaci di toccare il cuore, anche dei grandi. Per molti il giorno di Natale è il giorno dei regali... i bambini ricordano che non è solo questo e parlano d'amore, di pace, di fratellanza... e gli adulti alla loro proposta, ci stanno.

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