Iscriviti
Roma

Te Deum, Papa Francesco cede il canto al cardinale Re

Oggi, 31 dicembre, Papa Francesco avrebbe dovuto presiedere ai Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio. La celebrazione con il canto del Te Deum sarà presieduta dal cardinale Re. Il Papa non sta bene.

Cronaca
Pubblicato il 31 dicembre 2020, alle ore 14:44

Mi piace
7
0
Te Deum, Papa Francesco cede il canto al cardinale Re

L’anno 2020 sarà per sempre l’anno segnato dal Covid-19, ma per chi ha fede quest’anno non avrà, come ultima parola, la paura, ma la lode a Dio attraverso il Canto del Te Deum; questo antico inno cristiano, come accade ogni anno, risuonerà in tutte le chiese. Papa Francesco, a causa di una sciatalgia, non sarà presente alla celebrazione di oggi e nemmeno a quella di domani. Lo ritroveremo al Palazzo Apostolico domani, all’ora dell’Angelus.

Matteo Bruni, dalla Sala Stampa vaticana, ha comunicato ai media che “a causa di una dolorosa sciatalgia le celebrazioni di questa sera e di domani mattina presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana non saranno presiedute dal Santo Padre Francesco“. A sostituirlo oggi ci sarà il cardinale Re, domani cardinale Parolin.

Nella chiesa madre della cristianità, la Basilica di San Pietro, in Vaticano, alle ore 17.00 verrà intonato dal cardinale Re che sostituisce Papa Francesco nella celebrazione dei Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Te Deum. Seguirà la Benedizione eucaristica.

Leggendo la traduzione italiana dell’inno si scopre che l’inno è un vero e proprio atto di fede, che prende avvio nella proclamazione del tre volte “Santo” riferito al “Signore Dio dell’universo”. Il testo continua con la richiesta di pietà e di misericordia e si conclude con un atto di speranza: “Tu sei la nostra speranza” nella certezza “non saremo confusi in eterno“.

Il canto di ringraziamento e di lode, inizia con le parole latine Te Deum, tradizionalmente viene cantato nell’ultimo giorno dell’anno. Questo stesso inno viene intonato all’elezione di un nuovo Pontefice, nella Cappella Sistina prima che si concluda il conclave. Le comunità cristiane e religiose lo cantano anche in occasione di memorie e anniversari particolari. E’ una preghiera che muove il cuore al grazie, alla gioia e riunisce tutti nella fede.

Secondo gli studiosi il testo del Te Deum è stato composto verso la fine del IV secolo dal vescovo di Remesiana, Niceta; in passato si riteneva che autore del testo fosse san Cipriano di Cartagine un padre della chiesa morto martire nel 258; oppure che fosse stato composto da Sant’Ambrogio e Sant’ Agostino nel 386, giorno del battesimo del vescovo d’Ippona.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mi spiace per il Papa a cui auguro una pronta guarigione di cuore. Il Canto del Te Deum, in latino, nonostante che non tutte le parole siano immediatamente comprensibili a tutti, mette gioia. E' un canto che muove il cuore al grazie e crea sintonia nei sentimenti. Io questa sera lo canterò!

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!