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Taranto: tenta di uccidere la moglie e poi si suicida

Protagonista della turpe vicenda un quarantenne con precedenti penali. L'uomo ha impugnato un paio di forbici trovate a casa ed ha tentato di uccidere la moglie trentanovenne.

Cronaca
Pubblicato il 26 luglio 2021, alle ore 16:54

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Taranto: tenta di uccidere la moglie e poi si suicida

L’episodio è avvenuto in un condominio, in via Duca degli Abruzzi, al centro di Taranto. Protagonista un quarantenne con precedenti penali e la moglie di 39 anni. La violenza inaudita si è sviluppata all’improvviso e senza un’apparente ragione. L’uomo di ritorno con la moglie ed i figli da un ricevimento di matrimonio.

In preda a un violento raptus,il quarantenne,  si sia alzato dal letto e dopo aver preso un paio di forbici da un cassetto della cucina ha colpito, con due fendenti, la moglie ferendola al mento e alla spalla. La donna, grazie alla sua prontezza di riflessi e nonostante le ferite riportate è riuscita a divincolarsi ed a scappare con i figli minori di 6 e 13 anni, trovando riparo dai vicini di casa, in attesa dei soccorsi.

Qualche istante dopo il tentato omicidio, l’uomo si è lanciato dal balcone sito al quinto piano dello stabile in cui viveva con la moglie ed i figli. Per lui non c’è stato nulla da fare. E’ morto sul colpo. La donna invece è stata soccorsa dai sanitari del 118 allertati e condotta all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Fortunatamente le ferite riportate non sono risultate gravi e guaribili in pochi giorni. Nel frattempo i due minori della coppia sono stati affidati alle cure della zia materna. Gli agenti della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Fulvio Manco, hanno avviato le indagini per fare piena luce sull’accaduto. Nel corso del sopralluogo nell’appartamento, con l’ausilio della polizia scientifica, hanno riscontrato la presenza di ampie tracce di sangue e recuperato le forbici usate dal 40enne, che si erano spezzate a testimonianza della violenza dell’aggressione.

L’epilogo della vicenda si è conclusa nel peggiore dei modi. Due minori traumatizzati dalla violenza insensata del padre, le ferite riportate dalla madre ed il suicidio del madre. Un caso analogo si era verificato qualcosa giorno fa sempre a Taranto. Protagonisti stavolta due pensionati. Cosimo Marseglia, 75 anni,  ha accoltellato e ucciso la moglie di 71 anni, Maria Greco, in una villetta di Via Boiardo, e ha poi tentato di suicidarsi con la stessa arma, procurandosi ferite giudicate guaribili in una ventina di giorni. E’ tuttora ricoverato nel reparto di psichiatria e piantonato dalla polizia con l’accuso di omicidio.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Vicende come quelle accadute a Taranto ormai sono all'ordine del giorno. Uomini che uccidono le moglie che avevano giurato di amare fino alla fine della loro vita e che invece decidono di eliminarle per futili motivi. Un fenomeno che cresce di giorno in giorno e che non è possibile arginare in alcun modo neanche tramite le campagne di sensibilizzazione e la legislazione attuale.

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