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Taranto, Sonia Nacci muore in ospedale dopo essere stata massacrata di botte

Tragica notizia quella di Sonia Nacci, morta all'ospedale di Taranto dopo essere stata massacrata di botte. L'accusa è di omicidio preterintenzionale a carico di ignoti.

Cronaca
Pubblicato il 24 dicembre 2020, alle ore 15:53

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Taranto, Sonia Nacci muore in ospedale dopo essere stata massacrata di botte

Sonia Nacci, 43enne di Ceglie Messapica, è deceduta all’ospedale di Taranto, dove era stata trasferita dall’ospedale di Francavilla Fontana (Br); nosocomio in cui era stata per prima condotta. E’ iniziato tutto il 21 dicembre 2020 a Ceglie Messapica, quando le operatrici del 118, allertate dai vicini di casa della vittima, che viveva con il figlio 15enne, hanno provveduto ad avvisare i carabinieri.

Sonia è stata massacrata di botte, con la milza spappolata, tanto da essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico per cercare di salvarle la vita ma, purtroppo, non ce l’ha fatta. Le sue condizioni inizialmente non sono apparse gravi ma, nel giro di poche, il suo quadro clinico è peggiorato enormemente. Non è chiaro se vi sia stata o meno un’aggressione né, eventualmente, chi l’abbia picchiata.

Le indagini in corso

Sul caso, culminato con la morte di Sonia Nacci, stanno indagando i carabinieri di San Vito dei Normanni, intervenuti sul posto. Non è escluso che sul cadavere della povera vittima venga disposta l‘autopsia per chiarire le cause del decesso. L’accusa è quella di omicidio preterintenzionale, al momento a carico di ignoti.Stando ai primi riscontri, non sembra vi fossero precedenti di violenza, ma sul caso proseguono le indagini degli inquirenti. E’ anche chiaro che non sono state utilizzate armi.

Nella mattinata di ieri, 23 dicembre, sono stati eseguiti ulteriori sopralluoghi, da parte dei carabinieri, presso l’abitazione di Sonia, in Via Roberto Sarfatti 36, nel centro storico di Ceglie Messapica; abitazione al momento disabitata. Al vaglio dei carabinieri anche i fotogrammi di alcune telecamere installate nella zona, che potrebbero aver ripreso il responsabile.

“Dai la forza da lassù al tuo caro papà e al tuo bambino. Ti abbraccio forte”, si legge in uno dei post lasciati sui social da un’amica della donna morta per le percosse. Sotto choc la piccola comunità del Brindisino, dove la notizia è circolata rapidamente nelle ultime ore.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Una storia terrificante, avvolta al momento dal mistero, di cui non si conosce ancora il responsabile o i responsabili. Spero che i familiari di Sonia trovino le risposte che aspettano sulla scomparsa della loro cara. Intanto, riposa in pace Sonia e veglia da lassù i tuoi cari che tanto ti hanno amata nella tua vita terrena.

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