Iscriviti

Taranto, picchia moglie disabile per 15 anni: arrestato un 35enne

Un 35enne ha picchiato e umiliato la moglie disabile per 15 anni. È accaduto in provincia di Taranto. Il soggetto è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia con l'aggravante di aver commesso il misfatto alla presenza dei figli minorenni.

Cronaca
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 08:32

Mi piace
0
0
Taranto, picchia moglie disabile per 15 anni: arrestato un 35enne

La donna, sordomuta, era costretta a subire le angherie del coniuge anche davanti ai suoi bambini. Il tutto nonostante la vittima aspettasse un altro bimbo. Il marito l’avrebbe continuamente minacciata di non farle vedere i figlioletti nel caso in cui fosse andata a denunciare i maltrattamenti che era costretta a subire.

Un uomo di 35enne ha picchiato e umiliato la moglie disabile per 15 anni. È accaduto in provincia di Taranto. Il soggetto è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

L’accaduto

Picchiava e umiliava la moglie disabile da 15 anni. Un 35enne residente in provincia di Taranto è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia aggravati dal fatto di aver commesso il tutto in presenza dei figli minorenni. L’uomo percuoteva e umiliava continuamente la moglie sordomuta anche davanti ai figlioletti, incurante del fatto che fosse in attesa di un altro bimbo.

Per evitare che denunciasse quanto avveniva in casa, minacciava di portarle via i bimbi in caso di ribellione. Il 35enne era già stato condannato nel 2014 per maltrattamenti sulla convivente.Questa volta, a far emergere la nuova storia di violenze è stata una segnalazione giunta al 112 e fatta dai vicini della coppia.

Il 9 agosto scorso, i vicini di casa hanno chiesto l’intervento dopo aver sentito le urla disperate dei bambini provenire dall’interno dell’abitazione. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato tre minori in lacrime sull’uscio dell’appartamento. I bimbi hanno raccontato alle forze dell’ordine che la loro mamma era stata picchiata e poi trascinata via dal padre ubriaco.

I piccoli, ancora sotto shock, sono stati affidati alle cure di alcuni agenti mentre il resto della pattuglia si è messo all’opera per rintracciare la donna. Dopo poco tempo, la vittima è stata trovata a poche centinaia di metri di distanza dall’abitazione. La donna era rimasta coinvolta in un incidente assieme al compagno che aveva guidato ubriaco.

La giovane mamma è stata ricoverata per trenta giorni in ospedale, ma fortunatamente è riuscita a riprendersi e tornare a casa dai suoi bambini.Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno indagato per ricostruire la storia di violenze e umiliazioni patite dalla donna durante gli anni. L’uomo, con una forte dipendenza dall’alcol, approfittava della disabilità della moglie per esercitare continue angherie su di lei e sui bimbi, sempre spaventati.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Esistono forme di maltrattamento, alcune più visibili, altre più subdole e striscianti come ad esempio umiliazioni e critiche continue, controllo costante anche di tipo economico, isolamento dal contesto sociale, comportamenti persecutori continuativi. Le donne dovrebbero uscire dall’isolamento, che è uno dei principali meccanismi di mantenimento e perpetuazione della violenza, trovando la forza di parlarne con familiari, colleghi ma soprattutto con gli specialisti dei centri antiviolenza.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!