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Taranto, parroco arrestato per una vasto giro di prostituzione di ragazze dell’Est Europa

Gli inquirenti lo accusando di aver ricoperto il ruolo di "tassista" delle giovani prostitute e di aver avuto un rapporto diretto con i criminali che si occupavano di gestire l'affare

Cronaca
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 11:06

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Taranto, parroco arrestato per una vasto giro di prostituzione di ragazze dell’Est Europa

Padre Saverio Calabrese, sacerdote della parrocchia di Monteparano, in provincia di Taranto, risulta coinvolto in un’inchiesta su un vasto giro di prostituzione che vede come protagoniste ragazze dell’Europa dell’Est. Le indagini hanno portato all’incriminazione sia di connazionali delle giovani, che gestivano l’affare, sia di alcuni italiani fiancheggiatori, tra cui appunto padre Calabrese.

Il parroco, secondo gli inquirenti, aveva il compito di condurre le giovani nei luoghi in cui si prostituivano e di occuparsi delle loro necessità primarie in cambio di soldi. Il parroco si trova ora agli arresti domiciliari per il reato di favoreggiamento alla prostituzione, un reato che getta l’ennesima ombra su una Chiesa Cattolica dilaniata ogni giorno da scandali di ogni genere.

Le indagini

Padre Calabrese, soprannominato “il tassista” proprio per il suo ruolo di accompagnatore delle giovani prostitute sui luoghi di “perdizione” è finito nel mirino della magistratura che nell’ordinanza dell’arresto ha scritto: “(Padre Calabrese) frequentemente accompagnava (le ragazze) sul luogo del meretricio fornendo assistenza, anche portando ivi cibo”.

Gli inquirenti accusano il prete di aver mantenuto contatti d’affari tra i magnaccia e le ragazze. La conferma arriva dalle intercettazioni telefoniche effettuate nei confronti di Nadia Radu, una 31enne romena considerata un fondamentale punto di riferimento per l’organizzazione criminale. “Non me la sento ancora di uscire cucciolotta, ma se avete bisogno domattina poi esco, non c’è problema”. Queste le parole riferite alla donna da padre Calabrese nell’ottobre del 2017, che inchioderebbero il religioso alle sue responsabilità di accompagnatore.

Il parroco a luci rosse è stato sospeso dai suoi incarichi pastorali in attesa del processo che lo vedrà alla sbarra come fiancheggiatore del gruppo criminale che gestiva il giro di prostituzione. Con lui ci saranno altri 12 indagati, tra stranieri ed italiani, che sono inquisiti per i reati di associazione a delinquere, sfruttamento, agevolazione e favoreggiamento della prostituzione ed infine estorsione.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Papa Francesco dovrebbe occuparsi un po' meno della politica e dei barconi con i migranti e un po' di più di ciò che avviene nella sua Chiesa. Una Chiesa che va a rotoli, dilaniata da scandali di ogni tipo che stanno allontanando i fedeli dalle parrocchie. Non basta andare in giro a chiedere perdono per i tanti errori/orrori commessi dalla Chiesa se poi questi errori/orrori si ripetono con una frequenza allarmante. Le conseguenze possono essere irrimediabili.

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