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Taranto, muore un altro bimbo per cancro: la protesta nel web

Viene annunciata nel web la morte di un altro giovanissimo a causa del cancro; a pochi giorni dalla condanna dell'Italia per non aver protetto i cittadini dall'inquinamento, nel web scoppia la protesta.

Cronaca
Pubblicato il 26 gennaio 2019, alle ore 14:41

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Taranto, muore un altro bimbo per cancro: la protesta nel web

Sono passati solo pochi giorni dalla condanna dell’Italia secondo la Corte dei diritti umani, per non aver protetto i suoi cittadini dall’inquinamento e aver causato così molte malattie tra cui gli innumerevoli casi di tumore che stanno interessando molti giovanissimi in questi anni. Era il 24 gennaio quando c’è stata la sentenza definitiva, ma tramite il web è arrivata la triste notizia di una nuova morte.

Giorgio, si chiamava Giorgio“, queste le poche parole scritte dalla pagina Facebook “Genitori tarantini“, con cui hanno avvisato la popolazione di Taranto della nuova morte di un bambino malato da tempo di cancro. Un guerriero, così come viene descritto, che nella giornata di ieri ha però perso la sua battaglia. Con questa notizia si riaccende nel web la bufera contro i politici che rimangono indifferenti davanti a questa realtà.

Le proteste sul web

Ciao Giorgio, perdonaci“, così si chiude il post nella pagina Facebook di “Genitori tarantini“, con cui è stata data la triste notizia della morte di un bimbo a causa di un cancro. Una battaglia che ormai da anni si combatte nel territorio, e che nei giorni scorsi ha avuto una piccola vittoria.

Secondo i giudici di Strasburgo della Corte europea dei diritti dell’uomo, l’Italia è colpevole di non aver salvaguardato la salute dei suoi cittadini nelle zone colpite dalle emissioni tossiche dell’impianto dell’ex Ilva. A causa di questo inquinamento molti sono morti, e tanti altri stanno tutt’ora combattendo contro innumerevoli malattie, quali i tumori che hanno ucciso i giovanissimi di Taranto tra cui il piccolo Giorgio. 

Una condanna che non è servita a salvare la vita del bambino, e che crea ancora numerosi dibattiti nel web. Così come si legge nel breve ma sentito post in cui si riporta la tragica morte del piccolo, si chiede come sia possibile l’indifferenza di molte persone di fronte a queste notizie, e si è ancora increduli riguardo quei politici che tramite le loro leggi hanno ucciso moltissimi cittadini. Una città in lutto quella di Taranto, decisa a non abituarsi a queste terribili notizie e che continua a chiedere la collaborazione di tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Continuiamo a seppellire bambini piccolissimi per malattia che non dovrebbero neanche conoscere. Questo è il mondo in cui siamo abituati a vivere e che ci è stato consegnato da persone incompetenti, che hanno preferito mettere il denaro prima della salute dei cittadini. Non dobbiamo continuare a chiudere gli occhi e a girarci dall'altra parte, ma dobbiamo reagire e riprenderci un territorio sano in cui tutti noi possiamo vivere e crearci una famiglia sana.

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