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Taranto: il reparto di oncoematologia pediatrica intitolato a Nadia Toffa

Raccolte 92.884 firme, il reparto di Oncoematologia pediatrica di Taranto è stato intitolato a Nadia Toffa. Presente la madre. Cecinati: "prima viene il diritto alla salute e poi il diritto alla produzione".

Cronaca
Pubblicato il 21 dicembre 2019, alle ore 12:17

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Taranto: il reparto di oncoematologia pediatrica intitolato a Nadia Toffa

La madre di Nadia Toffa, Margherita Rebuffoni, era presente ieri, all’inaugurazione del nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto intitolato alla figlia, morta di cancro ad agosto 2019. Mentre attendeva l’inizio della cerimonia a Michele Emiliano, governatore pugliese, ha confidato: “Bisogna combattere e seguire quello che ci ha detto lei“. 

Nadia Toffa, giornalista e presentatrice del programma Tv ‘Le Iene’, si era impegnata con diversi servizi su Taranto. Aveva raccontato l’inquinamento industriale e le malattie che ne derivavano; i bambini costretti a lasciare il paese per curarsi perché non esisteva un reparto per loro. Con questa gente aveva lottato fino a diventare testimonial della campagna solidale ‘Ie jesche pacce pe te’, ossia ‘Io esco pazzo per te’. Dalla vendita delle magliette, vendute in tutta Italia, sono stati raccolti i soldi necessari ad aprire il reparto che ora porta il suo nome.

La madre di Nadia Toffa, Margherita, ha ricordato l’impegno della figlia nel voler dar voce a chi non aveva voce. I bambini della città dovevano essere portati a Bari o a Roma per essere curati, ma grazie alla campagna di solidarietà “è riuscita miracolosamente a raccogliere tanti soldi per permettere l’apertura di questo reparto“. Felice, Margherita Rebuffoni ha ringraziato il presidente Emiliano di aver permesso che il reparto di oncoematologia pediatrica sia intitolato alla figlia Nadia. “È come averla sempre con me“, ha aggiunto ancora la madre.

La fondazione legata a Nadia Toffa e l’associazione Soleterre, attraverso la campagna “Un medico per i bambini di Taranto”, continueranno a sostenere l’oncoematologia pediatrica di Taranto. L’associazione Soleterre raccoglie “fondi per pagare una borsa di studio in favore di medici specializzandi da formarsi nel reparto diretto da Valerio Cecinati“, scrive Repubblica online.

A raccogliere le 92.884 firme perché il reparto venisse intitolato a Nadia Toffa è stata “Alessandra Marotta, una donna di Nardò, che ha promosso la petizione“, si legge sempre in Repubblica online. Il reparto è stato costruito grazie anche ai genitori di Giorgio Di Ponzio, dell’associazione Giorgio Forever, ha riferito il primario di pediatria che ha riconosciuto che “per realizzarlo è servito lo sforzo di tutti“. Cecinati ha ricordato che non si vuol “danneggiare l’economia nazionale“, ma – riferendosi alla Costituzione – ha sottolineato che “prima viene il diritto alla salute e poi il diritto alla produzione“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mi sembra una buona e ancor più necessaria conquista quella di avere un reparto di pediatria specializzata nella propria città e in quella di Taranto in particolare. Magari non ce ne fosse bisogno! L'economia, e la sete di guadagno, a volte portano con sé conseguenze tanto gravi, forse impensate. È tempo di fermarci a riflettere cos'è bene per noi, per la generazione futura, per l'ambiente.

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